Sidebar

17
Mer, Ott

Il meglio da

Grid List

L’acqua oltre che vita è anche un veicolo di patologie a causa del suo possibile inquinamento. Le potenziali molteplici fonti di contaminazione per l’acqua di balneazione possono, infatti, determinare nell’uomo patologie di natura infettiva, infiammatoria, allergica e disturbi di vario genere a causa dell’immissione nell’ambiente di inquinanti di tipo chimico, fisico e microbiologico. Le attività di sorveglianza di queste acque hanno proprio lo scopo di evitare che si verifichino esposizioni pericolose.

Il linguaggio è da sempre un tema affascinante non solo per la sua complessità, ma soprattutto per l’essere una delle principali caratteristiche che contraddistinguono il genere umano da quello animale.

La genetica contemporanea deve trovare nelle scienze sociali alleanza e collaborazione per dare più informazioni e in forma congrua. Questo il punto fermo del workshop organizzato a Trieste nell’ambito europeo bid-brains in dialogue coordinato dalla Sissa in collaborazione con Paolo Gasparini dell’ospedale Burlo Garofolo e l’Università di Trieste.

La sclerosi sistemica è una malattia cronica, progressiva di tipo autoimmune (letteralmente significa “pelle dura”) che causa ispessimento e perdita di elasticità della cute, e fibrosi degli organi interni, in particolare cuore, polmoni, tratto gastrointestinale, reni, con diffuso danneggiamento e distruzione dei capillari. Può evolvere rapidamente e con prognosi non favorevole.

La cellulite, per molte donne, è un problema grave e ora che l’estate è arrivata ancor di più. Esistono molti per combatterla, però oggi vogliamo parlarvi in particola della cavitazione. Un trattamento estetico mininvasivo efficace nella lotta degli inestetismi della pelle.

Ogni uomo sa quanto possa essere importante curare la salute della propria chioma: è una questione di estetica, ma anche di psicologia, perché avere i capelli in forma significa anche porsi in modo molto diverso con le altre persone, potendo contare su una maggiore sicurezza e autostima.

Provate a domandare a 10 persone di diversa estrazione la prima parola che viene loro in mente quando si parla dell’Isola d’Elba.

 C’è chi prenderà l’aereo, chi opterà per un soggiorno in un hotel o in una struttura ricettiva, e chi invece passerà le vacanze estive da turista automunito: una scelta che rappresenta una vera e propria filosofia, considerando che l’Italia ospita tantissimi appassionati di quattro ruote, che mai e poi mai rinuncerebbero ad un viaggio in compagnia della propria automobile.

Situate nell’Oceano Atlantico a un centinaio di chilometri appena dalle coste del Marocco, le Isole Canarie negli ultimi anni sono diventate una delle mete preferite dagli italiani che vogliono trasferirsi all’estero.

Uno, due, tre… otto, nove… dodici, tredici e quattordici, o forse quindici moto e sidecar probabilmente della Seconda guerra mondiale, targhe tedesche e lussemburghesi, superandoci salutano con una complicità tra lontani parenti.

Non ce l’ha fatta. Era prevedibile. I 6,6 gradi centigradi esterni hanno dato il colpo di grazia alla mitica Vespa verde bugesa del ’56. L’autunno è troppo potente per lei. Per ben due volte è stata ripresa per le candele, la terza ci è rimasta.

Schiamazzanti, sudati, scomposti i turisti degli anni Cinquanta volevano una cosa sola quando lasciavano i pullman che li avevano traghettati da Latisana, Gorizia, Trieste e altre parti del Friuli fino a Paularo: respirare l’aria pura e incontaminata della “Conca d’oro” o “Conca verde”, come veniva chiamata la Val d’Incarojo.

Grid List

Si terrà sabato prossimo 7 novembre, alle 9.30 nell'Auditorium della Cultura Friulana a Gorizia, la XV assemblea regionale delle Organizzazioni di volontariato del Friuli Venezia Giulia sul tema Verso un nuovo Piano sociale per il FVG.

"Insieme al Comitato regionale del Volontariato - ha spiegato l'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti - abbiamo pensato di dedicare l'annuale appuntamento a questo importante tassello delle riforme che la Regione sta realizzando e che riguarda, e tocca da vicino, le realtà del volontariato e i cittadini attivi e solidali della nostra regione. Questa riflessione è oggi sempre più urgente e ci interpella per costruire, tutti insieme, una strategia verso l'integrazione piena di tutti i cittadini, a partire dai più fragili".

Strategia per l'integrazione e l'accoglienza, secondo Torrenti, che include anche migranti e i profughi. "Occorre superare l'idea di emergenza - ha precisato - e promuovere un governo dei fenomeni sociali in atto, favorendo strategie di scambio interculturale e di promozione umana e pensando a ogni persona che si trova a vivere nelle nostre terre come portatrice di risorse che possono arricchire tutti quanti. Una sfida che possiamo vincere tutti insieme, Istituzioni e cittadini, facendo ognuno la propria parte per realizzare un progetto condiviso".


L'assemblea, che avrà anche il compito di eleggere quattro rappresentanti del volontariato nel Comitato di gestione del Fondo speciale per il Centro Servizi del Volontariato (CSV), per il prossimo biennio, sarà aperta dall'assessore Torrenti; seguiranno gli interventi di Giorgio Volpe, presidente del Comitato regionale del Volontariato e i saluti dei rappresentanti sia del Comitato di Gestione del Fondo per il CSV sia del CSV del Friuli Venezia Giulia.

A seguire le relazioni di Paolo Zennarolla della Caritas Diocesana di Udine e di Carlo Francescutti, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell'Osservatorio nazionale disabilità su La sfida dell'inclusione in Friuli Venezia Giulia, di Franco Codega, consigliere regionale e presidente della VI Commissione consiliare su L'impegno della Regione per l'inclusione, di Pier Oreste Brusori, direttore dell'area Politiche sociali e Integrazione socio-sanitaria della Regione che tratterà Il percorso per la costruzione del nuovo Piano sociale per il FVG.

L'assemblea prevede la relazione sulle attività del Comitato regionale del Volontariato a cura di Domiziana Avanzini, vicepresidente del Comitato e l'aggiornamento sulla gestione del CSV da parte di Giorgio Volpe mentre Franco Bagnarol, portavoce del Forum del Terzo Settore del Friuli Venezia Giulia, darà un'informazione sulla riforma della legislazione sul Terzo Settore e Roberta Sartor, direttore del servizio Volontariato e Lingue minoritarie, informerà sulla presentazione delle domande di contributo 2016.

Torrenti, infine, concluderà la giornata affrontando il tema Sfide e impegni per un Friuli Venezia Giulia sempre più inclusivo.

Tavolo di coordinamento del Forum Terzo Settore convocato da Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia), alla presenza di Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura, Sport e Solidarietà) e dei rappresentanti delle associazioni e degli enti attivi in FVG negli ambiti del volontariato, dell'associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà - Udine 12/10/2015 - Foto ARC Montenero

Dove sta andando l’arte contemporanea? Quale relazione esiste fra arte e mercato? Tutto ciò che oggi viene definito “arte”, lo è poi veramente? Le domande potrebbero sembrare banali e al contempo molto complesse, soprattutto se riferite al sentire comune dell’opinione pubblica rispetto a quello dei critici e degli esperti del settore. Lo spazio, l’ambito creativo e l’arte stessa, come insegna la storia dell’uomo, sono sempre soggetti a mutamenti e a revisioni, attraverso il cambiamento di stili, tecniche e materiali che vanno ormai a fondersi e a confondersi l’uno con l’altro. Il risultato finale è quel crogiolo attuale fatto di provocazioni architettoniche, di singolari sculture o istallazioni e di innovative espressioni pittoriche sovrastate dal concetto di contaminazione. Concetto che, accanto al tema di cosa sia oggi davvero “artistico”, si è esteso anche agli spazi espositivi tout court, innescando un acceso dibattito fra gli addetti ai lavori.
Affrontare, ad esempio, il problema dello “sfruttamento dell’arte”, come lo definisce qualcuno, significa ragionare in prima battuta sul significato (e quindi sui pro e contro) dello sradicamento dell’opera d’arte dal suo contesto naturale (museo, galleria, sala espositiva) verso spazi e mercati paralleli, che poco hanno a che fare con la storia e la tradizione: dai bar alle pizzerie, dai ristoranti alle trattorie o alle case di riposo. E ancora negozi di vario genere (abbigliamento, gioiellerie, profumerie), hotel e perfino banche o gruppi assicurativi e finanziari. Quasi che l’opera d’arte sia diventato uno strumento strategico di marketing da utilizzare per rifarsi l’immagine e darsi quel tocco “culturale” oggi tanto di moda.
Una politica aziendale che innanzitutto garantisce visibilità, dando a chi la promuove o sponsorizza la mostra il dovuto spazio sui mass media, che si traduce in pubblicità a costo zero. Insomma, un espediente straordinario per “fare notizia”, far parlare di sé, legittimamente sia chiaro, ma con esplicite finalità di mercato, estetizzando la propria attività e il proprio marchio per costruire un’immagine da mentori o benefattori culturali. Di parere opposto sono molti critici, intellettuali e studiosi dell’arte, che invece vedono con favore questo tipo di operazioni, considerandole un’opportunità di divulgazione e di conoscenza. Un modo, cioè, per sdoganare definitivamente l’arte, per raggiungere un target di pubblico più vasto possibile, che altrimenti non metterebbe mai piede in un museo o in una galleria.
Un ulteriore argomento in discussione è la qualità della produzione odierna da parte di numerosi pittori, scultori o sedicenti artisti. Molto spesso, infatti, le rassegne allestite in queste moderne location, si rivelano mediocri o prive di alcuna valenza artistica, illudendo l’autore della mostra di essere diventato qualcuno.
Nel complesso dibattito sono intervenuti anche alcuni noti critici, come Vittorio Sgarbi, Ludovico Pratesi e Achille Bonito Oliva. “Molti artisti contemporanei sono vecchi, idioti e senza idee, ma sono considerati solo perché hanno un alto valore di mercato”, ha tuonato Vittorio Sgarbi battibeccando con Ludovico Pratesi. “Oggi non si può dire cosa sia bello e cosa sia brutto – ha continuato Sgarbi – perché il valore di un’opera d’arte è condizionato dal mercato che dice sì o no”, tanto che “non si può dare un giudizio obiettivo sull’arte perché non esiste un’opera se non esiste il mercato, che diventa l’unico mezzo perché un’opera esista”. Per Achille Bonito Oliva il connubio fra arte e mercato va affrontato con una chiara premessa: “Se per l’artista americano il mercato è il riconoscimento del proprio lavoro e della qualità insita in esso, la mercificazione dell’arte costituisce invece per l’artista europeo un preciso problema politico”. “La caduta a merce dell’arte – ha aggiunto – diventa la prova ideologica che l’avanguardia è una parola ormai vanificata dall’assimilazione dell’opera nel grande organismo del mercato”.
Arte per vendere, dunque, ma di qualità o arte spacciata per tale e usata per altri scopi e finalità? Arte come mezzo per educare la massa e per estetizzare la vita dell’uomo contemporaneo o strumento per pubblicizzare marchi, aziende e contesti che nulla hanno a che vedere con la creatività e con l’estetica? Comunque la si pensi, l’arte è e resterà mutevole, quasi inafferrabile, tanto da non potersi ridurre a un dogma, a un modello estetico preconcetto e inattaccabile. Canoni estetici, armonia delle forme e facilità di comprensione non possono rappresentare un limite per chi fa arte, ma i dubbi sulla qualità e sull’influenza del mercato, che produce affari e vuole vendere un prodotto, restano irrisolti.
Nel “Breviario di estetica”, il filosofo Benedetto Croce scriveva: «Alla domanda “Che cos’è l’arte?” si potrebbe rispondere celiando (ma non sarebbe una celia sciocca): l’arte è ciò che tutti sanno che cosa sia». Come farla, però, è davvero un altro problema.

foto: Angelina Litvin