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Dom, Ott

Davanti o dietro? Un’opzione che è una scelta di comodità

Vacanze
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Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i bambini dai 5 ai 14 anni (fonte Istat) e farli viaggiare senza seggiolino aumenta il rischio di un esito infausto di ben 7 volte! I decessi sono evitabili applicando le norme che garantiscono la sicurezza in auto, ma solo il 37,4% dei genitori protegge i propri bambini mediante l’uso corretto di seggiolini.

Questo emerge da un’indagine commissionata da “Bimbisicuramente” e promossa dalla Ucif (Unione Concessionari Italiani Fiat) con il patrocinio del Ministero dei Trasporti e della Gioventù. Un dato allarmante perché significa che in Italia due bambini su tre viaggiano a rischio lesioni in auto.

Disarmanti sono le motivazioni addotte dai trasgressori sul perché non allacciano i propri figli agli appositi seggiolini: “Sono solo pochi minuti di viaggio”, “Non ho ancora acquistato il seggiolino”, “Ci vuole molto tempo per mettere il bambino nel seggiolino e non lo sopporta”, “Uso la cintura dell’auto perché è più comoda”, “In auto preferisco portare mio figlio in braccio”… Lasciando ad altri e in altre sedi la valutazione su questo modo di comportarsi, qui ci si concentrerà solo sulle norme di sicurezza per il trasporto in auto dei piccoli.

I seggiolini sono sicuramente il primo e indispensabile strumento per proteggere i bambini piccoli, oltre ad essere giustamente obbligatorio per legge e anche molto pratico. Ma da solo non basta: bisogna scegliere il modello giusto e il bambino deve avere una posizione corretta. I criteri per la scelta del seggiolino devono essere in linea con i test di conformità europei rispetto al peso del bambino, inoltre esso deve essere dotato di schienale e protezioni laterali e l’istallazione deve avvenire secondo le corrette istruzioni di montaggio.

L’Automobile Club d’Italia ha avviato corsi di formazione in molte sedi sul territorio nazionale, nelle Aziende sanitarie, negli ospedali e nelle scuole affinché i genitori siano più consapevoli dell’utilità di questi altsistemi di sicurezza. L’iniziativa, denominata “TrasportACI Sicuri”, insegna i criteri di scelta del seggiolino più idoneo e le procedure per il corretto utilizzo. Il progetto, giunto alla terza annualità, è un’iniziativa dalla forte valenza sociale, orientata a consolidare ed intensificare le attività di informazione e sensibilizzazione sul trasporto in sicurezza dei bambini in automobile.

Ma il seggiolino dove va messo? È stabilito che il posto migliore per trasportare il proprio bambino è quello posteriore centrale, ma solo nel caso in cui l’auto sia dotata della cintura a tre punti (rara nelle auto datate). Diversamente il luogo più sicuro e comodo per il seggiolino del bambino è quello posteriore lato marciapiede. Per alcuni genitori tuttavia è preferibile trasportare il bimbo accanto a sé sul sedile anteriore: è una scelta permessa (con le dovute precauzioni) dall’art. 172 del Nuovo Codice della Strada, che trova giustificazione nel voler tenere sotto controllo il bebè durante il viaggio, per evitare contorsionismi alla ricerca del succhiotto o del giocattolo caduto.

Secondo le normative europee sono 5 i gruppi dei seggiolini auto. La scelta va fatta in base al peso del bambino, non ci si deve riferire alla sua età.

> Peso fino a 10 kg (12 mesi circa): gruppo 0. Peso fino a 13 kg (24 mesi circa): gruppo 0+. Nel gruppo 0 sono comprese le cosiddette navicelle ossia le culle imbottite da fissare con le cinture dell’automobile: il bambino è sdraiato. Una scelta consigliabile solo nei primi mesi del bambino se si devono effettuare frequenti o lunghi spostamenti, altrimenti è un acquisto inutile, meglio passare subito al seggiolino vero e proprio. L’ovetto si può utilizzare dalla nascita per brevi viaggi e dal terzo mese anche per viaggi più lunghi; si installa sempre in senso inverso di marcia mediante la cintura 3 punti del veicolo; il passaggio della cintura è segnalato da indicatori di colore blu; il bambino si aggancia alla cintura 5 punti interna dell’ovetto; può essere installato sia nel sedile anteriore (disattivando l’airbag) sia in quello posteriore, nel senso contrario a quello di marcia. Questo perché il collo del bambino è molto debole e non potrebbe sopportare una violenta escursione causata anche da un lieve incidente.

> Peso da 9 a 18 kg (da 9 mesi a 4 anni circa): gruppo 1. Il seggiolino si utilizza in senso di marcia e si aggancia mediante la cintura 3 punti presente sull’auto; il passaggio della cintura dell’auto è segnalato da indicatori di colore rosso presenti sul seggiolino; il bambino è agganciato al seggiolino mediante una cintura 5 punti interna. È consigliato nel sedile posteriore nel senso di marcia (se il bambino è molto piccolo è preferibile all’inizio montare il seggiolino nel senso opposto a quello di marcia se previsto dal seggiolino). Se si posiziona il seggiolino davanti, fronte marcia, mettere il sedile tutto indietro e lasciare l’airbag attivo.

> Peso da 15 a 25 kg (da 3 anni a 6 anni): gruppo 2. Il seggiolino si utilizza in senso di marcia e la cintura di sicurezza dell’auto aggancia bambino e seggiolino contemporaneamente. È un rialzo consigliato sul sedile posteriore, meglio un modello dotato di schienale e protezioni laterali per la testa. È permesso sia davanti che dietro; se posizionato davanti fronte marcia, mettere il sedile tutto indietro e lasciare l’airbag attivo.

> Peso da 22 a 36 kg (da 5 a 12 anni): gruppo 3. Simile al precedente ma omologato per pesi superiori. Quando il bambino raggiunge la statura di 1,50 m può utilizzare semplicemente la cintura di sicurezza dell’automobile senza rialzo.

Teoricamente, quindi, per ogni bimbo servono 3 seggiolini: nel primo anno di vita, un seggiolino del gruppo 0 o 0+ (fino a 13 kg), poi uno del gruppo 1 (dura altri 3 anni circa, sino a 18 kg) e infine un gruppo 2/3, fino a 36 kg e 7/8 anni preferibilmente con schienale e poi senza. Prevedendo un seggiolino bivalente (gruppo 0+/1, fino a 18 kg) e poi un rialzo (con protezione laterale della testa) per il gruppo 2/3, si spende meno e si protegge comunque al massimo il bambino.

Ignazia Zanzi