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Sab, Apr

Tecnologia

Il machine learning, ossia l’apprendimento automatico, è la next big thing del 2016. Così la chiamano gli americani, impazienti che tale trend cambi per sempre i processi decisionali nel mondo del business.

Cos’è la “particella di Dio”? È forse la risposta scientifica alla domanda divina sulla creazione dell’universo e di tutte le cose? La risposta è semplice, anche per i profani della fisica o per i poco ferrati in materia: è la particella all’origine dell’universo. Attenzione però a non farsi prendere dall’entusiasmo e alle informazioni scientificamente poco attendibili. Infatti, tra tutte le affermazioni diffuse, in particolare sui social network, quella in assoluto più falsa è quella che vuole la dimostrazione di questa particella come una prova dell’esistenza di Dio.

L’innovazione è la risposta alla domanda, ma non la soluzione definitiva, è principalmente un’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorandone il funzionamento e l’applicazione per le presenti necessità, fino al momento in cui si rende indispensabile una “re-innovazione”. Si tratta del cambiamento che genera progresso con lo scopo di raggiungere valori e risultati positivi, mai negativi. Secondo l’Istituto per le Politiche dell’innovazione, «l’innovazione è un processo culturale prima che tecnologico e, quindi, prima di innovare occorre individuare, tracciare e delineare le linee dell’innovazione».

Ai confini del ridicolo e oltre. La deprimente fase calante del governo Berluconi IV regala alcune punte di italico autolesionismo che neppure i più critici osservatori avrebbero mai potuto pensare di intuire.

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