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Mar, Lug

Medicina

Ogni anno in Italia nascono circa 200 bambini affetti da fibrosi cistica, ovvero uno ogni 2.600 nati vivi. Colpisce prevalentemente la popolazione caucasica e si tratta di una malattia genetica autosomica recessiva.

Descritta per la prima volta nel 1877 da Sir James Paget, il morbo o osteodistrofia di Paget è una malattia cronica dell’osso: le due linee cellulari del tessuto osseo, gli osteoclasti (deputati al riassorbimento osseo) e gli osteoblasti (responsabili della formazione ossea), non interagiscono in modo equilibrato.

Novità sul fronte della lotta contro la tubercolosi. La notizia, in realtà, arriva dall’India, ma riguarda una realtà ben radicata nel nostro territorio quale l’Icgeb, il Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia.

Negli anni ‘90 in Finlandia, grazie alla collaborazione di diverse Università, è stata codificata la metodica “Documentation Based Care” (DBC), dall’efficacia ormai ampiamente documentata.

Se consideriamo con più attenzione la sfera del benessere psicofisico della donna, ci rendiamo immediatamente conto di quanto la sua importanza non sia relegata solamente al campo della salute personale ma abbia in realtà una vera e propria rilevanza sociale per il ruolo che la donna stessa rappresenta nella società in tutte le età della sua vita (figlia, moglie, madre, nonna ecc.) nel contesto familiare, senza scordare il suo valore essenziale nel mondo del lavoro.

Negli ultimi tempi è sempre più frequente sentir parlare di naturopatia, agopuntura, fitoterapia e discipline ayurvediche, tecniche curative nate prevalentemente in Oriente e diffusesi con rapidità e successo anche in Occidente, ove trovano la loro applicazione in appositi centri medici, erboristerie, farmacie e parafarmacie.

La malattia esordisce con febbre, dolore e gonfiore alle ghiandole parotidi, generalmente bilaterale, a volte appena apprezzabile altre tale da rendere le guance del bambino come quelle del criceto quando nasconde il cibo nelle guance, fino a deformare la faccia, stirando in avanti e lateralmente il lobulo dell’orecchio.

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