Sidebar

21
Gio, Set

Comitato regionale del volontariato: funzioni e poteri

Associazioni
Stile testo

Accanto al supporto economico e logistico che lo Stato e gli Enti locali danno al mondo del volontariato, ogni Regione ha istituito un organo di matrice maggiormente politico-istituzionale, il Comitato regionale del volontariato, che ha una serie di responsabilità,

ben delineate da singole leggi regionali, nel determinare l’indirizzo politico generale soprattutto nella distribuzione dei fondi gestiti dal Comitato di Gestione e dal Centro Servizi Volontariato.

 

Nel Friuli Venezia Giulia, una delle regioni più all’avanguardia in questo settore, il Comitato regionale del volontariato è stato istituito con la Legge Regionale n. 12 del 20 febbraio 1995 e svolge funzioni di impulso e proposta in ordine a queste materie:

- interventi regionali in materia di volontariato;

- svolgimento di studi e ricerche sul volontariato, con particolare riferimento alla valutazione degli interventi e dei loro risultati;

- iniziative di educazione alla cultura della solidarietà e di orientamento al volontariato;

- iniziative di formazione ed aggiornamento professionale;

- ogni altra questione in materia di volontariato proposta dai componenti del Comitato.

 

Insomma, un vero organo di governo e di coordinamento del volontariato regionale, in grado di stimolare la progettualità del mondo associativo del territorio e, cosa molto importante, di valutare i risultati degli interventi messi in atto anche dal punto di vista economico.

Sul fronte delle altre scelte “politiche” il Comitato regionale del volontariato ha un potere consultivo su molti altri temi fondamentali per il mondo del volontariato:

- relativamente alla definizione delle linee di programmazione regionale nei settori in cui si esplica una significativa attività di volontariato;

- sugli atti elaborati dal Servizio regionale del volontariato ai sensi dell’articolo 46 bis della Legge Regionale 1° marzo 1988;

- in ordine alle istituzioni ed alla localizzazione dei Centri di servizio sul territorio regionale;

- in merito ad iniziative di formazione ed aggiornamento professionale, di educazione alla solidarietà e di orientamento al volontariato, proposte da organizzazioni di volontariato;

- in merito a progetti sperimentali, in particolare per favorire l’attuazione di metodologie e tecnologie innovative di intervento.

 

Il Comitato regionale del volontariato, che dura in carica tre anni, ha anche il compito di tenere i collegamenti con l’Osservatorio nazionale per il volontariato e la redazione di rapporti annuali sui risultati della propria attività entro e non oltre il 31 ottobre di ogni anno. La composizione del Comitato, presieduto dal presidente della Regione o (come spesso avviene) da un suo delegato, è “mista” nel senso che i membri sono in parte di estrazione politico-istituzionale e in parte provengono direttamente dalle organizzazioni di volontariato che eleggono al loro interno i rappresentanti.

 

Oltre al presidente della Regione (o il suo delegato), sette sono i rappresentanti del mondo del volontariato provenienti da tutte le province della regione, a cui spetta la vicepresidenza, cinque Direttori centrali regionali, un segretario e due esperti in materia di volontariato scelti in rappresentanza delle Amministrazioni provinciali e delle Amministrazioni comunali. In tutto, quindi, il Comitato regionale del volontariato si compone di 16 membri compreso il segretario, di cui sette sono espressione del volontariato.

Giuseppen Morea

alt

 

Articoli più letti