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Sab, Ago

L'appetito vien mangiando: è nata la Federazione del Volontariato di Trieste

Associazioni
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Ci sono voluti nove anni, la Federazione del Volontariato di Trieste e il coraggio della vicepresidente del Centro Servizi del Volontariato del Friuli Venezia Giulia per dare avvio al processo di integrazione del no-profit della nostra regione.


Ma andiamo con ordine. Dal 2001 nel quartiere fieristico di Udine, all’interno della più ampia kermesse “Idea Natale”, si svolge “Idea Solidale”. Un intero padiglione del comprensorio fieristico friulano è riservato, da nove anni, a tutte le associazioni di volontariato regionali le quali possono chiedere di usufruire gratuitamente di uno stand per presentare le loro attività alle decine di migliaia di visitatori che alla metà di novembre, da quasi due lustri, varcano la soglia della Fiera.


Ad aprire il portafoglio (si parla di quasi 100.000 euro) per consentire ciò che nessuna associazione sarebbe mai in grado di affrontare da sola, sono il Centro Servizi del Volontariato del FVG, oramai vera e propria istituzione per il Terzo Settore regionale, e la Provincia di Udine.


Però, si sa, l’appetito vien mangiando e vien di più se si vede mangiare gli altri. Così, poiché è più facile per un’organizzazione benefica di Udine piuttosto che per una di Pordenone, Gorizia o Taltrieste stare quattro giorni in quel di Martignacco, ecco che “Idea Solidale” è divenuta con i soldi di tutti una manifestazione per i soli friulani, stimolando l’appetito alle altre province.


A tavola, nel tempo, si è seduta quindi Pordenone, Gorizia si è unita ai commensali saltuariamente mentre Trieste è sempre stata digiuna. Eppure la città giuliana è madre di associazioni che hanno fatto la storia del volontariato regionale, alcune delle quali hanno contribuito alla fondazione dello stesso Centro Servizi del Volontariato del FVG, che ora ripaga giustamente gli altri, quegli altri che, all’occasione, sono capaci di fare rete unendo le forze nell’interesse comune.


Perché Trieste non lo fa? Perché chi la rappresenta nel volontariato non si è fatto e non si fa promotore di iniziative di solidarietà di ampio respiro perseguendo il principio dell’unitarietà? Perché nessuno è stato mai in grado di portare Trieste alla Fiera di Udine, alla manifestazione di Pordenone o in quella di Gorizia? Domande semplici che però, probabilmente, richiedono risposte intrise di molta autocritica.


Per fortuna, poco più di un mese fa, si è costituita ufficialmente la Federazione del Volontariato di Trieste. Un’unione che è stata la naturale conseguenza di un percorso orientato alla ricerca della solidarietà associativa iniziato nei primi mesi del 2009 con la manifestazione “Insieme a Trieste” svoltasi al Salone degli Incanti (ex Pescheria), proseguito con la partecipazione del volontariato giuliano alla Barcolana, approdato recentemente alla Fiera di Udine dopo un decennio di isolamento, fino a toccare nei primi giorni di dicembre il Castello di San Giusto con un evento organizzato dalle associazioni triestine in collaborazione con le altre province della regione.


Una strada, quella appena intrapresa da Trieste, che forse farà ritrovare alle associazioni giuliane la voglia di stare assieme e che indurrà il singolo a compiere sempre un passo indietro quando in gioco c’è il bene della comunità. Ma, si diceva all’inizio, c’è voluto anche il coraggio della friulana vicepresidente del Centro Servizi del Volontariato regionale alla quale va riconosciuto il merito di aver aggiunto, in quanto padrona di casa, un posto a tavola e aver teso la mano alla neonata Federazione riconoscendo forse in essa, finalmente, un valido e affidato interlocutore.

Pierpaolo Gregori

 


In collaborazione con Help!