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Gio, Mar

Comitato di Gestione FVG: reti, l'unione fa la forza

Associazioni
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L’8 ottobre scorso si è svolta a Gorizia l’annuale Assemblea regionale delle mille e più associazioni di volontariato iscritte al Registro regionale del Friuli Venezia Giulia. Un’assise che è stata inserita nella tre-giorni dedicata alla Conferenza internazionale dal titolo “Italia – Europa Centrale e Sud Orientale. Volontariato ed istituzioni a confronto” voluta dalla Regione e organizzata dal Centro Servizi del Volontariato del Friuli Venezia Giulia.

Un’Assemblea inserita infelicemente nel contesto della conferenza non solo perché con essa nulla aveva da dividere ma soprattutto in quanto concomitante con la manifestazione velica Barcolana che a Trieste attrae quasi 300.000 persone ogni anno. Infatti, la partecipazione sia al convegno che all’Assemblea non è stata significativa. Addirittura domenica 9 ottobre (giorno della regata velica) le associazioni regionali hanno disertato in massa l’appuntamento congressuale. L’auspicio è che per il futuro l’Amministrazione regionale, che spende soldi pubblici per questi convegni, e il Comitato Regionale del Volontariato, all’interno del quale i rappresentanti dei sodalizi giuliani avevano espresso fortalti perplessità rispetto alla scelta della data, tengano conto di tutte le manifestazioni parallele al fine di evitare sovrapposizioni e di consentire a tutti una partecipazione attiva alla vita sociale del no-profit nostrano.


Ma torniamo all’Assemblea. Oltre a delineare i percorsi e gli obiettivi a cui devono tendere le organizzazioni di volontariato, l’incontro ha avuto il suo apice di interesse nell’elezione dei rappresentanti delle associazioni nel Comitato di Gestione del Fondo speciale del volontariato. Per Trieste è stato rieletto Alen Volo, volontario dell’associazione Sulle ali di un angelo, al suo secondo mandato (l'unico tra i volontari regionali eletti) che con 35 preferenze si è imposto nettamente sull’altro candidato Vincenzo Zoccano (15 voti). Un risultato che non lascia spazio ad alcun dubbio sulla volontà di una consistente parte dei sodalizi giuliani di continuare nel processo di cambiamento iniziato nel 2009. Un cambiamento prima di tutto di mentalità che affonda le radici nella consapevolezza che solamente un percorso condiviso da tutti gli eletti nei vari organismi di rappresentanza (Coge, Core e Csv) può portare ad utili risultati per il bene delle associazioni regionali.


Trieste, infatti, diversamente dalle altre province del Friuli Venezia Giulia, è già in rete. E l’unione di tutti i puntini consente un veloce scambio di informazioni e azioni coordinate per continuare a sostenere le istanze delle associazioni triestine e non solo. “Il cosiddetto lavoro di squadra – precisa il riconfermato Alen Volo – senza il quale alcun obiettivo è concretamente perseguibile. Nel Comitato di Gestione i volontari eletti sono solo 4 su 15 con una maggioranza di membri che si identifica nelle Fondazioni bancarie… i margini di manovra sono quindi minimi. I margini invece si ampliano notevolmente al di fuori del Comitato nel momento in cui vi è la condivisione delle informazioni e la ricerca coordinata delle soluzioni ai problemi delle associazioni. Utilizzando una nuova espressione, direi che a Trieste abbiamo introdotto una forma di condivisione partecipata, in cui lo scambio di informazioni tra i volontari eletti nei vari organismi è condiviso con tutte le associazioni del territorio attraverso incontri mensili tenuti presso il Centro Servizi in cui le associazioni sono messe al corrente in tempo quasi reale di tutto quanto accade nel mondo istituzionale del volontariato, incontri dove le stesse associazioni non sono uditrici passive ma partecipano attivamente proponendo suggerimenti e manifestando le proprie opinioni sui vari temi affrontati”. “Nel prossimo mandato – conclude Volo – sarà altresì importante creare le condizioni per un’intesa con i nuovi volontari eletti nel Co.Ge. dalle associazioni delle altre province (Alex Zorzini per Gorizia, Anna Fasano per Udine e Claudio Cudin per Pordenone) per promuovere concordemente un maggiore coinvolgimento dei volontari nell’iter decisionale del Comitato”.


Spiace infine constatare che anche a Gorizia un piccolo gruppo di associazioni triestine, ancorate ad un vecchio sistema di fare volontariato dove l’IO prevale sul NOI o dove la denigrazione dell’avversario prevale sullo spirito di collaborazione, abbia tentato invano l’assalto alla diligenza senza proporre programmi o metodi di lavoro ma solo cercando la poltrona. I tempi sono cambiati e servono tutte le energie possibili. Perché gli eletti sono solo i cavalli che tirano la carrozza. La rotta di marcia ed il passo sono stabiliti dal cocchiere. Ovvero dalle associazioni.

Pierpaolo Gregori


In collaborazione con Help!