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Come scegliere una ditta di traslochi?

 |  Redazione Sconfini

Cambiare casa è un evento che solitamente capita a tutti almeno una volta nella vita: i ragazzi provano l’eccezionalità del vivere da soli, le coppie più o meno giovani si spostano in appartamenti più grandi per dare spazio alla famiglia che si allarga, e gli anziani cercano magari appartamenti un po’ più piccoli. Nasce, quindi, il problema del trasferimento di tutte le proprie cose, dall’argenteria alla camera da letto passando per soprammobili, sedie, quadri e guardaroba.

 

Sarà indice di grezzo materialismo, ma siamo molto attaccati alle nostre cose e non tanto per il valore economico quanto per quello affettivo: associamo ricordi ed emozioni ad oggetti che devono essere portati nella nuova casa. A chi affidare quindi il comò della nonna affinché sia possibile ritrovarlo intatto nella nuova abitazione? La risposta non è poi così semplice. Per avere qualche utile suggerimento in merito e capire quali siano gli indici di professionalità in questo mestiere, abbiamo incontrato l’imprenditore Paolo Umek, titolare della Puma Traslochi con un’esperienza lavorativa più che ventennale in questo settore.

 

Secondo la sua esperienza, qual è la situazione del mercato dei traslochi?

“Con il caro euro, la gente tende a risparmiare e a cercare l’offerta più bassa, che però non è sempre la migliore. Infatti, accanto alle ditte valide con provata esperienza che offrono professionalità, ci sono altre che, sorte da poco tempo e lavorando in nero, fanno prezzi di gran lunga inferiori. Non sono paragonabili i prezzi tra queste due categorie. Inoltre, può succedere che al momento di fare il preventivo venga proposto il costo minimo, per poi aggiungere servizi relativamente costosi alla fine del lavoro. La professionalità si denota quando il preventivo corrisponde al prezzo finale”.

 

Come possiamo capire la professionalità di un traslocatore?

“Un minimo di indagine bisogna farla, per capire innanzitutto con che mezzi uno lavora. Un caso pratico: di solito, le ditte più piccole forniscono cartoni per il trasloco che qualsiasi cliente trova fuori dai supermercati; le ditte più serie forniscono cartoni nuovi con il proprio logo, l’indirizzo e il numero di telefono. Per coloro che propongono prezzi bassi è impossibile acquistare un cartone nuovo per il trasporto. Non c’è spirito imprenditoriale; bisogna offrire un servizio serio. La mia ditta fornisce i cartoni appendiabiti, i quali hanno un costo ma per il cliente rappresentano una comodità estrema: infatti, come fosse un armadio, il cliente può appendere tutti gli abiti senza diventare matto per piegarli e inscatolarli”.

 

I cartoni usati per i traslochi sono diversi da quelli che si vedono nei supermercati?

“I cartoni dei supermercati sono ad un’onda, mentre quelli per i traslochi sono a doppia onda e quindi assorbono di più eventuali urti. Spesso il cliente non sa imballare bene le cose, quindi è molto importante l’impiego di un cartone che assorba l’urto”.

 

Ma c’è una differenza se le scatole vengono imballate dal cliente o dalla ditta di traslochi?

“Se il servizio d’imballaggio è offerto dalla ditta, sarà essa a rispondere direttamente di eventuali danni, mentre se imballa il cliente e il danno deriva dal suo cattivo imballaggio allora il traslocatore non ne risponde”.

 

Può succedere che il traslocatore non risarcisca un danno?

“Il grande problema è che se viene assunta in nero una ditta, i traslocatori stessi probabilmente sono disoccupati e quindi legalmente risultano dipendenti del loro committente, cioè della persona che richiede il servizio. In questo caso può succedere che, se i traslocatori fanno danni in casa o nello stabile, di questi debba rispondere il committente stesso; inoltre, il cliente corre un rischio anche nel caso in cui essi si facciano male. Non dimentichiamoci che si tratta di un lavoro che comporta dei rischi, soprattutto se non si ha la necessaria esperienza”.

 

Il trasloco prevede smontaggio e montaggio dei mobili. C’è una differenza di tempi che va a denotare maggiore o minore professionalità?

“Sicuramente. Una ditta professionalmente preparata, salvo casi particolari, ad esempio monta correttamente un armadio in un’ora e lo smonta in quarantacinque minuti, mentre chi ha poca esperienza può impiegare molto più tempo. Quando un professionista monta dei mobili deve dare due anni di garanzia, durante i quali ne risponde legalmente: ciò significa maggiore sicurezza. Mi succede spesso di trovare nelle case mobili mal montati che possono rappresentare un pericolo, basti pensare ai pensili. Bisogna, quindi, stare attenti a chi affidare il trasloco”.

Elena Miserocchi

 


In collaborazione con Help! 

 

 


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