Sidebar

27
Lun, Mar

Giochi 2012 ed effetto crisi: gli Italiani spendono meno, solo 17 miliardi!

Costume e società
Stile testo

Cresce la raccolta, ma scendono spesa effettiva ed entrate erariali. Com’è possibile? Semplice: i nuovi giochi introdotti sul mercato di recente si portano dietro un payout – la percentuale di vincita per i giocatori – molto alto (in alcuni casi fino al 97%) rispetto al passato. La conseguenza di questa ‘svolta’ ha creato una sorta di effetto apparentemente ‘distorsivo’ nel confronto tra raccolta, spesa dei giocatori e introiti erariali. Da qui,  la fotografia del settore giochi nel 2012, secondo le proiezioni Agipronews (Agenzia di stampa Giochi a Pronostico e Scommesse) sulla base dei dati ufficiali dei primi otto mesi diffusi dai Monopoli di Stato.


La raccolta nell'anno in corso potrebbe raggiungere 86 miliardi di euro, contro i 79,9 miliardi dello scorso anno, un dato in crescita del 7,5%. All'Erario andranno quasi 8,4 miliardi (-2,9%), mentre la spesa effettiva, ovvero le giocate al netto delle vincite, si attesterà sui 17,7 miliardi, altin calo del 4,5% rispetto ai 18,5 miliardi del 2011. L'apparente incongruenza si spiega con l'alta percentuale di payout registrata nell'anno in corso, e cioè le vincite pagate ai giocatori, oltre 68,2 miliardi (pari al 79,3% della raccolta complessiva) contro i 61,4 miliardi del 2011 (il 76,8%).


A spostare la bilancia in favore di questo risultato, l'impatto sul mercato dei giochi on line di poker cash e casino games, che a fronte di una raccolta record di 12,6 miliardi (più che raddoppiata rispetto ai 6,2 miliardi del 2011) hanno distribuito premi per 12,25 miliardi (oltre il 97%), con una spesa effettiva di 350 milioni.


Poker cash e casino games rappresentano gli unici giochi che chiuderanno il 2012 con un segno positivo, +103% sul 2011, ma è un dato fuorviante: il raffronto è tra i 12 mesi del 2012 e i sei mesi scarsi dello scorso anno. Per avere un dato definitivo di confronto, bisognerà attendere la prossima estate. New Slot e Vlt hanno una quota mercato del 55,8% - 48 miliardi, +6,9% sul 2011 - con un dato di spesa effettiva di 9,8 miliardi (+6,5%).


Oltre a  poker cash e casino games, in timida crescita anche i Gratta&Vinci (+1%) che chiuderanno il 2012 con 2,8 miliardi di spesa, mentre il calo percentuale più consistente si registra per skill games e poker a torneo (-46,6% a 160 milioni, ma il dato risente in parte dello spostamento delle giocate verso il poker cash e i casino games), Lotto (-28% a 2 miliardi), Superenalotto (-26% a 1 miliardo), giochi a base sportiva (-20%) e giochi a base ippica (-17,5%). Giù anche il bingo (-15% con una spesa di mezzo miliardo).


Il calo di raccolta registrato dai giochi tradizionali si riflette negativamente anche sull'erario, che rispetto al 2011 perde circa 250 milioni: 8,4 miliardi nel 2012 contro oltre 8,6 dello scorso anno, pari al -2,9%. In termini assoluti sono New Slot e Vlt a fornire i maggiori introiti per le casse dello Stato, con 4,2 miliardi (il 50% del totale), seguiti da Lotto e Gratta&Vinci (rispettivamente con 1,4 e 1,3 miliardi).


Fonte: Agipronews

 

Cresce la raccolta, ma scendono spesa effettiva ed entrate erariali. Com’è possibile? Semplice: i nuovi giochi introdotti sul mercato di recente si portano dietro un payout – la percentuale di vincita per i giocatori – molto alto (in alcuni casi fino al 97%) rispetto al passato. La conseguenza di questa ‘svolta’ ha creato una sorta di effetto apparentemente ‘distorsivo’ nel confronto tra raccolta, spesa dei giocatori e introiti erariali. Da qui,  la fotografia del settore giochi nel 2012, secondo le proiezioni Agipronews (Agenzia di stampa Giochi a Pronostico e Scommesse) sulla base dei dati ufficiali dei primi otto mesi diffusi dai Monopoli di Stato.


La raccolta nell'anno in corso potrebbe raggiungere 86 miliardi di euro, contro i 79,9 miliardi dello scorso anno, un dato in crescita del 7,5%. All'Erario andranno quasi 8,4 miliardi (-2,9%), mentre la spesa effettiva, ovvero le giocate al netto delle vincite, si attesterà sui 17,7 miliardi, altin calo del 4,5% rispetto ai 18,5 miliardi del 2011. L'apparente incongruenza si spiega con l'alta percentuale di payout registrata nell'anno in corso, e cioè le vincite pagate ai giocatori, oltre 68,2 miliardi (pari al 79,3% della raccolta complessiva) contro i 61,4 miliardi del 2011 (il 76,8%).


A spostare la bilancia in favore di questo risultato, l'impatto sul mercato dei giochi on line di poker cash e casino games, che a fronte di una raccolta record di 12,6 miliardi (più che raddoppiata rispetto ai 6,2 miliardi del 2011) hanno distribuito premi per 12,25 miliardi (oltre il 97%), con una spesa effettiva di 350 milioni.


Poker cash e casino games rappresentano gli unici giochi che chiuderanno il 2012 con un segno positivo, +103% sul 2011, ma è un dato fuorviante: il raffronto è tra i 12 mesi del 2012 e i sei mesi scarsi dello scorso anno. Per avere un dato definitivo di confronto, bisognerà attendere la prossima estate. New Slot e Vlt hanno una quota mercato del 55,8% - 48 miliardi, +6,9% sul 2011 - con un dato di spesa effettiva di 9,8 miliardi (+6,5%).


Oltre a  poker cash e casino games, in timida crescita anche i Gratta&Vinci (+1%) che chiuderanno il 2012 con 2,8 miliardi di spesa, mentre il calo percentuale più consistente si registra per skill games e poker a torneo (-46,6% a 160 milioni, ma il dato risente in parte dello spostamento delle giocate verso il poker cash e i casino games), Lotto (-28% a 2 miliardi), Superenalotto (-26% a 1 miliardo), giochi a base sportiva (-20%) e giochi a base ippica (-17,5%). Giù anche il bingo (-15% con una spesa di mezzo miliardo).


Il calo di raccolta registrato dai giochi tradizionali si riflette negativamente anche sull'erario, che rispetto al 2011 perde circa 250 milioni: 8,4 miliardi nel 2012 contro oltre 8,6 dello scorso anno, pari al -2,9%. In termini assoluti sono New Slot e Vlt a fornire i maggiori introiti per le casse dello Stato, con 4,2 miliardi (il 50% del totale), seguiti da Lotto e Gratta&Vinci (rispettivamente con 1,4 e 1,3 miliardi).


Fonte: Agipronews