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Sab, Mar

Trieste, professore prende a pugni la preside. L'aggressore è un "potenziatore" della Buona Scuola

Friuli Venezia Giulia
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Un diverbio tra un insegnante e la preside del liceo classico Dante Alighieri di Trieste è degenerato in una vera e propria aggressione. E' stato il docente a colpire con un pugno sul volto la dirigente scolastica dopo essere stato rimproverato, stando alle prime ricostruzioni, per non aver svolto con attenzione il compito di sorveglianza che gli era stato affidato.

 

Dopo l'arrivo delle forze dell'ordine la preside, Oliva Quasimodo, è stata portata in Ospedale per accertamenti. La prognosi è di 15 giorni.

Focalizziamo però l'episodio sul ruolo dell'insegnante, responsabile di questo inqualificabile gesto. Non si tratta di un docente della scuola, bensì di un cosiddetto "docente potenziatore" una figura discutibile fin dal nome introdotta dalla legge governativa cosiddetta "La Buona Scuola". La riforma prevede che in ogni istituzione scolastica siano presenti in media 6/7 potenziatori (sono poco meno di 50.000 in tutta Italia) assunti ad anno scolastico già iniziato e con contratto a tempo indeterminato.

In attesa di avere mansioni precise (il prossimo anno?) ai "potenziatori" spetta il poco confortante ruolo di tappabuchi: supplenze dove serve con durata inferiore ai 10 giorni anche in altre scuole di diverso ordine dello stesso istituto, sorveglianze, attività di recupero, laboratorio ecc.

Ovviamente i "potenziatori" non hanno le qualifiche per insegnare tutte le materie che, specie al liceo, vengono richieste ed è pertanto possibile prevedere che qualche altro docente costretto al lunedì a fare sorveglianza al liceo, il martedì fare due ore di italiano alle vicine scuole medie per poi spostarsi di nuovo al liceo per fare laboratorio di informatica, il mercoledì dopo due ore di buco entrare in una classe che avrebbe dovuto fare educazione fisica ma che si trova senza l'insegnante malato, il giovedì insegnare matematica alle elementari del plesso distante due fermate di autobus dalla scuola media in cui deve correre subito dopo per fare sorveglianza, il venerdì spiegare il cubismo in quinta liceo dopo aver fatto le tabelline a bambini di seconda elementare possa sbroccare.

La colpa certo è sua, che non è in grado di gestire la nuova situazione lavorativa (comunque privilegiata). Tuttavia anche chi ha pensato a questa figura dovrebbe fare una riflessione.