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Arrestati gli stupratori di Guidonia. Decisive le intercettazioni telefoniche

 |  Redazione Sconfini

Presi tutti, grazie alle intercettazioni telefoniche. Il branco composto da 4 rumeni aveva stuprato nella notte tra giovedì e venerdì scorso una giovane di 21 a Guidonia, dopo aver picchiato e immobilizzato il fidanzato che si era appartato con la ragazza. La folla ha tentato il linciaggio, ma alla fine le forze dell'ordine sono riuscite ad evitare danni fisici agli stupratori di Guidonia. Complimenti ai Carabinieri per il successo delle indagini, ma non si può trascurare un particolare.

Decisive sono state le intercettazioni telefoniche. Senza la possibilità di intercettare questi stupratori, che stavano progettando la fuga, sarebbe stato impossibile risalire a loro e procedere con la cattura.

E qui entriamo nel vivo della faccenda politica. Nel progetto di Berlusconi sulle intercettazioni è bene ricordare che esse sarebbero PROIBITE per molti reati, tra cui lo stupro. Ecco il suo progetto per la "sicurezza". I 4 rumeni sarebbero fuggiti, con buona pace anche dei leghisi e degli xenofobi che sostengono il capo del Governo e questo suo progetto.

Ecco l'elenco degli altri reati che, qualora passasse la "legge sulle intercettazioni" godrebbero di una percentuale di impunità molto più alta di quella attuale, perché non si potrebbe più fare intercettazioni:

- stupro,

- sequestro di persona,

- l'associazione a delinquere,

- l'estorsione,

- la ricettazione,

- la truffa,

- il furto,

- il furto in appartamento,

- la rapina,

- lo scippo,

- lo spaccio di droga al dettaglio,

- l'omicidio colposo,

- tutti i reati finanziari.

Se si somma a questa riflessione l'intervista a Gioacchino Genchi è senza dubbio possibile affermare che questa legge sulle intercettazioni non è proprio la massima espressione di sicurezza...


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