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Michel Sfigatone

 |  Redazione Sconfini

Dopo la dipartita politica di Carfagna, Brunetta, Tvemonti, Frattini e il resto del Circo Togni che ha impestato i palazzi della politica governativa negli ultimi 3 anni, eravamo rimasti quasi orfani di fenomeni da baraccone più o meno mascherati da credibili statisti.

Finalmente qualcuno ha rotto questa monotonia bocconiana sbroccando in una delle uscite più infelici fatte da un viceministro della Repubblica (Circo Togni e Mastella a parte). Il nuovo fenomeno antropologico che ci ha regalato un po' di brio è Michel Martone, enfant prodige della politica montiana, viceministro del Lavoro (è il vice di quella che frigna mentre fotte i pensionati), campione mondiale di curriculum da brividi.

Studi giuridici eccellenti, laurea brillante, avvocato e ricercatore a 26 anni, professore associato a 27 anni (27!), poi professore universitario a soli 29 anni, rappresenta l'Italia nel consiglio di amministrazione di EuroFound, la fondazione con sede a Dublino che approfondisce le problematiche delle relazioni industriali a livello europero, ovviamente è editorialista, pubblica libri, è avvocato del Foro di Roma, è membro Junior dell'Aspen Institute Italia ed è stato selezionato per partecipare agli Aspen Seminar for Leaders di Aspen negli USA.

Insomma, una specie di mostro al punto da chiedersi: "Quante ore ha la sua giornata? E come fa a far bene tutte queste cose?".

L'uscita che l'ha portato alla ribalta nazionale è "ai giovani bisogna dare dei messaggi chiari, se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato". Apriti cielo! Un'affermazione vera al 50% (ci sono indubbiamente gli sfigati che poltriscono all'Università a fare la bella vita pagata da papà e mamma) ha sollevato un polverone per colpa di quell'altro 50% che non si è ancora laureato per motivi economici, di lavoro, familiari, di salute. Ma il punto non è questo.

Semmai occorre capire come Michel Martone somigli più a un fottuto nobile francese del '700 che ad un giovane ministro italiano del XXI secolo. Eh sì perché il signorino Martone è figlio del giudice Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione, assiduo dello studio Previti, ex presidente dell'Authority Scioperi e divenuto celebre per aver partecipato a un pranzo della P3 a casa di Verdini e durante la quale si sarebbe discusso come avvicinare i giudici della Consulta per far passare il lodo Alfano). di quell'altro 50% che lavora e studia contemporaneamente, che non ha trovato vita facile e ha dovuto interrompere la carriera universitaria per motivi più disparati (economici, di salute, familiari). Il tema però non è questo.

Ma le "cattive frequentazioni" dei Martone non finiscono qui: Michel è stato consulente di Brunetta e collaboratore di Sacconi in questi ultimi anni di sgoverno Berlusconi! Inoltre è anche membro della Fondazione Craxi, proprio per non farsi mancare nulla del fior fiore dei socialisti.

E come ha vinto il concorso di docente all'Università a Siena quando aveva solo 29 anni? 2 posti, 8 aspiranti, 6 si ritirano e 2 vincono. Che fortuna!

Insomma, Martone ha un bel curriculum (peraltro fino ai 26 anni simile a molti altri studenti secchioni) ma poi ha avuto una serie di "colpi di fortuna" davvero incredibili. Per questo motivo è meglio che uno con il suo curriculum relazionale e familiare non si permetta di giudicare il "popolo" che evidentemente guarda da un piedistallo dorato forgiato da papà e su cui lui è stato bravo a salire.

I nobili francesi del '700 non fecero una bella fine.

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