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Ospizio elettorale

 |  Redazione Sconfini

Un po' ne sentivamo la mancanza, almeno dal punto di vista dell'intrattenimento e della comicità.

Le elezioni politiche anticipate sono alle porte e dal momento che i sondaggi sono ancora abbastanza fluttuanti tutti i leader e leaderini politici sono alla ricerca di visibilità, consenso e voti.

Il massimo emblema della villana rappresentazione elettoralistica ce la regalano due vecchietti che una volta andavano a braccetto mentre ora non si sopportano: Berlusconi e Monti.

Il primo è il sedicente intramontabile Silvio Berlusconi (76 anni suonati) che si spertica per delegittimare i "moderati" e il loro nuovo astro guida Monti.

Sulla strana coppia Fini (16 anni a leccare il culo di Berlusconi) e Casini (12 anni a leccare il culo a Berlusconi): "Questo Casini con l'altro suo compare Fini sono veramente le persone peggiori che ho avuto modo di incontrare in politica, sono veramente una iattura". Il tutto, detto da uno che ha conosciuto Mangano, Dell'Utri e numerosi boss mafiosi è uno spasso. In un suo incubo poi, Berlusconi vide Fini ministro "alle fogne".

Su Napolitano (che non ha mai mancato di firmare qualsiasi legge vergogna o provvedimento ad personam dal lodo Alfano in poi quando al governo c'era Berlusconi) attaccato minacciosamente per il suo contributo alla caduta del suo governo e alla nascita del governo Monti: "Sarà una commissione d'inchiesta a far eventualmente emergere ruoli che ciascuno ha svolto in quell'occasione".

Infine su Monti (70 anni a marzo): "leaderino", "ruota di scorta del Pd", "una delusione", "non votate il centrino, votate direttamente Pd".

Anche quest'ultimo non ha lasciato l'osso dopo essersi seduto a Palazzo Chigi e aver elemosinato per un anno intero i voti del partito di Berlusconi. Soprattutto, non ha detto nulla quando il suo predecessore stava portando l'Italia al default, né ha avuto uno scatto morale quando proprio Berlusconi lo nominò nel 1994 commissario europeo.

Con il solito fare più diplomatico, il premier uscente ha detto di Berlusconi: "di non capire i suoi ragionamenti", di fare "richieste stravaganti" di "usare armi improprie contro di lui", "di considerarlo prima un leaderone tanto da affidargli la guida di moderati e poi un leaderino".

Fino a questo punto il più disperato dei due sembra essere il re Mida delle puttane, poi forse a causa di qualche scompenso senile arriva l'autoaffondamento di Monti: "Meno tasse sul lavoro e 1% in meno di tasse".

Chi può essere così sprovveduto da crederci? Stiamo ovviamente parlando dello stesso Monti che ha inasprito l'Imu, ha allungato i termini pensionistici creando centinaia di migliaia di esodati, ha inventato nuove tasse come la Tares e l'ICI sugli immobili all'estero, ha aumentato le accise sulla benzina a livelli insopportabili, ha aumentato i bolli sui conti correnti e portato l'iva prima dal 20% al 21% e da luglio al 22%.

L'unica cosa che manca a questo resoconto di vaccate elettorali è che dopo questa dichiarazione non si sono viste le due infermiere che avrebbero dovuto sedare i due pazienti e riaccompagnarli in camera.

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