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Cina: morire per colpa di Internet

 |  Redazione Sconfini

In Cina si può morire anche nel tentativo di guarire dalla "dipendenza da Internet". In molte regioni del gigantesco paese asiatico stanno prendendo piede dei campi di "rieducazione" semilegali presso cui si rivolgono i genitori di ragazzini affetti da dipendenza da internet che spesso sono anche studenti molto poco brillanti.

Il 2 agosto (ma la notizia è venuta fuori solo in queste ore) come confermano le autorità della regione cinese del Guangxi, Deng Senshan un quindicenne ospite del campo è morto a causa delle percosse e torture fisiche subite nel corso del trattamento. 13 presunti responsabili della sua morte sono stati arrestati e il campo è stato chiuso. Una tragedia annunciata, purtroppo: la stampa cinese riporta con rilievo anche il caso di un altro ragazzo di 14 anni, ospite di un altro campo di rieducazione per i drogati di internet, che è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni nella provincia del Sichuan dopo aver subito un pestaggio. Il ragazzo, Pu Liang, è sopravvissuto ma ha subito un'emorragia all'occhio destro, fratture al torace e lesioni ai reni. Al suo arrivo in ospedale aveva i polmoni pieni d'acqua.

Nel luglio scorso Pechino ha vietato l'uso dell'elettroshock per "curare" la dipendenza dal web. La pratica era stata eseguita su 3000 ragazzi da un controverso psichiatra.

E' vero che ai mali estremi bisogna ricorrere a estremi rimedi, ma forse i mali estremi sono ben altri...


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