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Smentita preventiva

 |  Redazione Sconfini

bonaiutiMomento di altissimo giornalismo e sprazzo di elevatissima politica ieri sera al Tg1. Il menu offerto dalle truppe minzoliniane è stato più o meno il solito: tanto manganello contro Fini e la sua (che poi non è sua) casa a Montecarlo, una spolverata di commenti politici (poco meno di 2' con 1'40'' dedicati alla maggioranza) priva di par condicio e con montaggi frenetici per non far capire un zufolo al povero telespettatore videorimbambito, un po' di spiagge/vacanze, l'immancabile previsione del tempo, il gelato, qualche allegra minchiata senza nessun valore informativo, la nuova nazionale di calcio e poi (appena prima di una banale intervista di Mollica alla Carrà - facevano prima a ripescarne una di 40 anni fa) l'acuto, il colpo di genio, la mirabolante "nota" letta in ginocchio dalla farfallina Susanna Petruni di Paolo Bonaiuti.

Siamo poco dopo le 20.30: "Qualunque dichiarazione attribuita al presidente del Consiglio diramata da agenzie di stampa stasera, e quotidiani domani, è da ritenersi infondata. Frutto di pura fantasia".

Meraviglia delle meraviglie! La smentita preventiva. Ricordate bene che tutto quello che leggete oggi riguardo al premier è fantasia: anche la notizia secondo cui Berlusconi era aggiornato e al corrente degli appalti truccati in Abruzzo. Tutto falso!

L'attenzione dei magistrati che stanno indagando sugli appalti post-terremoto è concentrata su Daniela Stati (Pdl e indagata) e Carmine Tancredi, il socio di Gianni Chiodi (presidente della Regione Abruzzo, Pdl). Risulta esemplificativa un'intercettazione telefonica tra i due nella quale la Stati dice: «Ho chiamato Berlusconi, ho parlato con Marinella, ho scritto... tutto quello che dovevo scrivere a Berlusconi. Spaziante (il funzionario della Protezione civile, ndr) nel frattempo ha fatto finta di non sentire, il presidente Chiodi sapeva tutto».

La Procura evidenzia: «Diretto è il contatto con la segreteria del presidente del consiglio Berlusconi come si evince dalla conversazione intercorsa fra l'assessore e il padre, dalla quale trova conferma la rete di contatti necessari per la modifica dell'ordinanza». Si tratta di due ordinanze da modificare per permettere di assegnare gli appalti alle aziende "amiche" (in questo caso la Abruzzo Engineering spa) E infatti, le ordinanze cambiarono...
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P.S. Successivamente, 20' minuti dopo, la nota di Bonaiuti è stata pubblicata "integralmente" sul sito del televideo e pareva si riferisse solo al caso della casa a Montecarlo di Fini. Ma ormai la frittata era fatta. Stavolta l'informazione parziale del Tg1 si è rovesciata contro il padrone.

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