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Ora c'è pure il Papi-priapismo

 |  Redazione Sconfini

priapoSi spezza il cordone di silenzio attorno alle notti del Bunga Bunga. Repubblica fa trapelare oggi le dichiarazioni spontanee di due ragazze (all'epoca poco più che diciottenni) ingaggiate da Emilio Fede attraverso un agente vicino a Lele Mora (Daniele Salemi) e portate ad Arcore dallo stesso direttore del Tg4.

A parte lo squallore nell'approccio di Fede, la scena che le due giovani raccontano è davvero raccapricciante. Altro che "eleganti serate", la descrizione sembra più vicina a quella di un bordello e per di più di quelli meno seri. Comunque, le due pericolose bolsceviche, al secolo Chiara Danese e Ambra Battilana svelano di aver visto un vecchio mezzo rincitrullito, ahinoi il nostro presidente del consiglio, che racconta per gran parte dell'elegante cena barzellette sconce dai pesanti sfondi erotici. Tutto attorno ragazze e ragazzine che ridacchiano annuendo allo charme del latrin lover brianzolo e Emilio Fede che "con piccole gomitate ci spingeva a ridere nel coro" mentre "tutti i presenti scoppiavano a ridere in maniera eccessiva e forzata".

Ma lo spaccato più significativo è legato alla statuetta di Priapo (un personaggio della mitologia classica simbolo dell'esuberanza sessuale): dopo un po' di porno-barzellette il premier fa portare il "dotato" personaggio "e lo fece girare tra le ragazze" chiedendo loro "un gioco sconcio al quale né io né Ambra ci prestammo".

Insomma, il vecchio porco voleva che le giovani invitate alla sua elegante cena baciassero il fallo di Priapo.

Il racconto prosegue: "Le ragazze si dimenavano, ballavano, cantavano Meno male che Silvio c'è, si facevano baciare i seni dal presidente lo toccavano nelle parti intime, e poi facevano lo stesso con Fede". "A un certo punto Berlusconi disse: "Allora siete pronte per il Bunga Bunga?" e tutte le ragazze in coro hanno urlato Sìììì".

Poi "Berlusconi dietro di noi ci poggiò le mani sui glutei" "un palpeggiamento sul sedere, reiterato". Chiara vede "le ragazze ballare in maniera piuttosto volgare, con vestiti da inferimiera molto corti, i seni scoperti, anche un frustino e avvicinandosi a Berlusconi lo toccavano e si facevano toccare nelle parti intime". E poi "Spogliatele, spogliatevi... ballate" dicevano Fede e Berlusconi alle due malcapitate.

Forse lo faceva per evitare che si prostituissero. Un benefattore. Sarà per questo che Fede, al loro rifiuto di prestarsi al giochino, ha detto: "Scordatevi di fare carriera". E' tutto molto coerente.

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