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Berlusconi condannato. Napolitano e il Pd lo salveranno (come da accordi)

 |  Redazione Sconfini

La condanna di primo grado ribadita anche in Appello per il Berlusconi versione evasore fiscale era inevitabile.

Il "dominus indiscusso di una notevolissima evasione" non poteva farla franca considerata l'enorme quantità di prove documentali, contabili e testimoniali. Ora la partita si sposta, ancora una volta, sul fronte dei più preziosi collaborazionisti di Berlusconi. I dirigenti del Pd e i nominati del centrosinistra in generale. Il miracolo è stato arrivare a sentenza nonostante 11 leggi ad personam (buona parte delle quali incostituzionali e quindi firmate da Napolitano) che hanno tentato di portare il processo in prescrizione.

Berlusconi infatti, anche nel caso in cui avesse i requisiti anagrafici per finire in galera dopo la sentenza di Cassazione che verosimilmente confermerà la condanna compresi i 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, ha sempre trovato degli angeli custodi tra i sedicenti antagonisti del berlusconismo.

Per qualsiasi homo politicus sulla faccia della terra, Zimbabwe e Corea Nord inclusi, una condanna del genere significherebbe immediato allontanamento dalla vita politica attiva. Anche Previti fu costretto a dimissioni dopo la condanna passata in giudicato, ma a Berlusconi è sempre stato concesso un po' di più. E anche ora che la mega frode fiscale con relativa "cresta" e creazione di mostruosi fondi neri è stata smascherata si può pensare che la farà franca. Il paravento lo regala il governo Letta-Alfano e il clima di "pacificazione" (ormai la lingua italiana è stuprata da queste cosche criminali che si inabissano nelle istituzioni) voluto da Napolitano II il Pessimo su cui torneremo tra poco e la cui rielezione inizia a definire i propri contorni inciucisti.

L'atterraggio morbido di questa sentenza ha basi lontane:

- Nel 2001 (governo Berlusconi) si approva un primo scudo fiscale che abbatte la grandezza della frode

- Nel 2002 (governo Berlusconi) si attua la controriforma del falso in bilancio che abbatte le pene e dimezza la prescrizione (due dei tre filoni infatti sono finiti in prescrizione) e con il condono fiscale si diede ulteriore ossigeno alle frodi di Berlusconi.

- Nel 2003 (governo Berlusconi) scatta il condono fiscale per i coimputati e quasi in contemporanea c'è il via libera al lodo Maccanico-Schifani e allo scudo fiscale atto secondo.

- Nel 2005 (governo Berlusconi) la ex Cirielli taglia ancora la prescrizione e (guarda un po') salva dall'arresto i condannati ultrasettantenni.

- Nel 2006 (governo di centrosinistra) condona 3 anni ai condannati passati e futuri e riguarda ovviamente anche questo processo.

- Nel 2008 (governo Berlusconi) il lodo Alfano (firmato da Napolitano e poi dichiarato incostituzionale dalla Consulta).

- Nel 2009 (governo Berlusconi) lo scandaloso scudo fiscale atto terzo passato grazie alle assenze strategiche del Pd.

- Nel 2010 (governo Berlusconi) il legittimo impedimento firmato da Napolitano a tempo di record.

- Nel 2013 (governo dell'inciucio Napolitano-Letta-Alfano) manca la nomina a senatore a vita per Berlusconi (per indiscussi meriti...). Il Pessimo, che finora aveva fatto finta di far orecchie da mercante, si prepara alla nomina. In fondo ha nominato senatore a vita Mario Monti per meriti sconosciuti anche ai suoi familiari.

Se poi la gente si incazzerà, è noto, sarà colpa del Movimento 5 Stelle che non vede l'ora di chiedere in Giunta per le Elezioni del Senato l'ineleggibilità di Berlusconi e il Pd, come da accordi "segreti" non vede l'ora di salvargli ancora una volta il culo.

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