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Cheratocono: un collirio eviterà il trapianto

 |  Redazione Sconfini

Fino ad oggi l’unico trattamento possibile per la cura del cheratocono, che colpisce in Italia circa una persona su 500, è il trapianto di cornea. È stato visto però che un collirio sarebbe capace di stimolare l’attività delle cellule sane e di uccidere quelle malate della cornea. Questa tecnica denominata cross-linking è stata importata dalla Germania e in Italia dall’Università di Siena.

 

“L’intervento – chiarisce Jean Marc Vergati, uno tra i primi a portare questa tecnica in Italia – è abbastanza semplice: il cross-linking si esegue in anestesia locale e consiste nell’applicare sulla cornea un collirio a base di vitamina B2. Questo farmaco viene poi attivato, ad intervalli, per circa 30 minuti, mediante una sorgente di luce a ultravioletti”.

 

In Italia superano la quota 100 i pazienti trattati. Non tutti però possono sottoporsi all’intervento: sono operabili soltanto i pazienti di età compresa tra i 14 e i 40 anni, il cui stadio della malattia non è in stato avanzato.

 

tratto da www.farmaciadigretta.it 

 

 
In collaborazione con Help!

 

 


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