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Come potrebbe funzionare il Napolitanellum

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Pensavamo che il porcellum fosse la peggior legge elettorale possibile. Nel mondo cosiddetto libero certamente lo è, ma peggiorarla sarà comunque un'operazione praticabile per Napolitano e compagni di merende.

I motivi per modificare una legge che in breve sarà dichiarata incostituzionale (e tra l'altro viola anche in diversi punti la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo) sarebbero molteplici ma la legge sarà comunque cambiata non tanto per questi sacrosanti motivi, quanto perché l'automatico ritorno al Mattarellum farebbe piazza pulita dell'attuale Parlamento.

Tra battaglia per le preferenze e collegi uninominali quanti di questi scherani della politica potrebbero sperare di vedersi riconfermare un seggio? Pochissimi.

Ed ecco allora il soccorso regal-presidenziale a sostegno di questi personaggi dalla discutibile caratura politica e dalla scarsamente brillante fedina penale e morale. Oltre a cerca le garanzie di proseguire con le liste bloccate per piazzare fedeli leccaculo che nella vita normale potrebbero fare solo i senzatetto (con tutto il rispetto per i senzatetto), i capipartito hanno bisogno di un'ulteriore duplice mossa. Inchiodare il M5S che tanti danni ai loro sordidi accordi sta facendo e garantire per legge il proseguimento delle ladre intese.

Inchiodare il M5S è particolarmente facile. Basta obbligare qualsiasi formazione che si presenti alle elezioni a diventare un partito come loro, con sedi, dipendenti, rimborsi elettorali, organigrammi piramidali fondazioni e altri circoli della ruberia dei soldi pubblici. Al momento il M5S è un "non-partito" senza sedi e senza costi, piatto e formalmente senza gerarchia interna (sebbene sia indiscutibile l'influenza di Grillo e Casaleggio) ma l'unico che rinuncia ai rimborsi elettorali (decine di milioni di euro ogni anno) così leggero da potersi muovere in modo liquido e libero tra le lobby e le caste che infestano i partiti tradizionali infiltrando le loro idee (più che aumentare il consenso politico) specialmente nell'ambito della trasparenza, della coerenza e dell'onestà, in spazi sempre maggiori della società.

Garantire per legge le ladre intese con Pd e Pdl (Forza Italia) e il "centrino" di Casini con o senza Monti tutti assieme assiepati a divorare il Paese a suon di tasse, Fiscal Compact, Mes, Iva, Trise e ogni altro tipo di salasso è un obiettivo raggiungibile modulando i premi di maggioranza sia su scala locale che su base nazionale. Gli elettori del Pd sembrano disposti a continuare a votare il Pd anche alleato di Berlusconi e gli elettori del Pdl a votare Forza Italia anche con Berlusconi in galera quindi si può intuire una situazione tripolare simile a quella vista a febbraio. Per non rischiare che il premio di maggioranza alla Camera (che poi determina il partito che indica il premier) finisca ai 5 Stelle, che tra alti e bassi è comunque sempre stabilmente sopra il 20-22% ma può senz'altro crescere, bisogna scardinare questo premio redistribuendo i deputati su tutte le altre forze politiche in modo che il Movimento grillino non possa sperare mai di avere una vera maggioranza in alcuno dei lati del Parlamento. E se nessuno può ambire alla maggioranza saremo al pareggio costante che non può che sfociare in nuove larghe intese come quelle che si stanno rafforzando nell'ufficio di Napolitano in queste ore.

Per questo si è arrivati al paradosso che Grillo, l'unico assieme a Giachetti a battersi contro il porcellum con i fatti, preferisca l'attuale legge ad un mega porcellum. alias Napolitanellum in onore di un presidente che ormai ha strabordato i limiti della sua carica ma che numeri alla mano, purtroppo, non può essere messo in stato d'accusa per attentato alla Costituzione.

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