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Allergie da contatto

 |  Redazione Sconfini

Allergico non si nasce, ma si può diventare... a qualsiasi età! E proprio la primavera è la stagione più fertile a questo tipo di patologia. Innanzitutto, va detto che l’allergia si divide sostanzialmente in due tipologie: quella da contatto e quella per inalazione. Solitamente la prima si manifesta con reazioni cutanee mentre la seconda con reazioni respiratorie e può interessare gli occhi, le mucose, il naso ed i bronchi.

Tra le cause principali troviamo la polvere di casa. In particolare, l’allergia insorge per la presenza di frammenti di acari che vivono nei tessuti, nelle tende, nei tappeti. Questa patologia è migliorabile con l’utilizzo di coprimaterassi con azione isolante, con spray appropriati in grado di diminuire la carica allergenica, od utilizzando appositi aspirapolvere che trattengono anche le più piccole particelle dell’aria aspirata.

Un’altra causa delle nostre allergie sono le graminacee, piante presenti quasi tutto l’anno. In questo caso è consigliato assumere antistaminici od il cortisone (nei casi più gravi), od il vaccino che consiste nell’introduzione progressiva di Antigene per via orale o sottocutanea volta a modificare la risposta immunitaria. Il sistema immunitario si trova così a sviluppare particolari anticorpi che bloccano la sostanza estranea senza scatenare la reazione allergica.

Molto diffusa è anche l’intolleranza al pelo ed all’epitelio (le squame della pelle) di animali: cani, gatti, conigli… Anche in questo caso è opportuno ricorrere al vaccino.

“Per quanto concerne il vaccino – precisa il dottor Giovanni Magaton, ricercatore – va detto che è consigliabile somministrarlo ai soggetti con un’allergia a livelli minimi. Può essere assunto per iniezione o per via orale con delle gocce. Questa cura può durare anche due anni, ma i primi risultati possono essere visibili già dopo un mese”. Tuttavia, come si sa, in medicina niente è certo, e quindi va detto che con il vaccino non è assicurata la guarigione. Sulla base dei dati confermati dal dottor Magaton, nella metà dei casi trattati si ottengono ottimi risultati, in un quarto buoni e per i restanti non si ottiene alcun beneficio.

Il metodo più immediato per fronteggiare l’allergia risulta quello delle pastiglie che si acquistano in farmacia. Questi farmaci sintomatici servono a “tamponare” momentaneamente il problema, togliendo i sintomi ma non la causa. Quindi, riescono a bloccare la lacrimazione, la rinite (raffreddore), ma non per questo eliminano l’allergia. Inoltre, ci possono essere delle controindicazioni: la sonnolenza è quella più diffusa.

allergie primaveriliLe allergie da contatto sono più immediate ed insorgono nel momento in cui il soggetto ha un contatto fisico con la sostanza a cui è allergico. Questo avviene soprattutto nelle persone atopiche, in cui la pelle è meno impermeabile ad agenti esterni. La sostanza, quindi, penetra nel derma, che la riconosce come corpo estraneo dal sistema immunitario che non forma anticorpi, ma stimola la formazione di cellule che vanno direttamente ad interagire con le sostanze estranee, provocando reazioni eczematose e quindi arrossamenti e vescicolazione associati ad intenso prurito.

Tra le allergie per contatto più frequenti troviamo quella al Nichel, un metallo presente quasi dappertutto: dagli alimenti ai detersivi. Quindi, bisogna fare attenzione alla bigiotteria, al bottone della chiusura dei jeans, alle fibbie… Molto frequenti anche le allergie ai profumi ed ai cosmetici, ovvero ai conservanti in questi contenuti, in genere Parabeni. Da non sottovalutare le allergie di tipo lavorativo, come quelle al cromo dei cementi per esempio.

Infine, solo per citarne le principali, ci sono le intolleranze agli alimenti. In genere, tutti i cibi possono causare questa patologia, anche se i più consueti sono latte e derivati, uova, fragole, frutta secca, crostacei. Un discorso a parte va fatto per i celiaci, ovvero per i soggetti intolleranti al glutine, ai quali l’allergia crea l’infiammazione e conseguente stato di atrofia a lungo termine della mucosa intestinale. Ciò causa un cattivo assorbimento e conseguente difficile crescita del soggetto che, inoltre, presenta sintomi di frequente diarrea. Il tutto può associarsi alla dermatite di Duhring e quindi a forte prurito.

Per individuare la sostanza a cui si è insofferenti è possibile effettuare dei test specifici. Nel caso di allergia per contatto è previsto il patch test, che si concretizza in un cerotto apposito contenente fino a 36 sostanze da applicare sulla schiena; dopo due giorni, nel punto in cui è presente la sostanza non tollerata si forma una visibile irritazione. Le allergie per inalazioni sono diagnosticabili attraverso il prick test, che si effettua versando una goccia di sostanza ritenuta allergizzante sul braccio e poi eseguendo un piccolo buchino; a distanza di pochi minuti, se il soggetto è allergico alla sostanza introdotta, la parte si gonfia ed arrossa.

“Nella maggior parte dei casi – conclude Magaton – l’allergia è arginabile, vuoi grazie ai farmaci, vuoi grazie al vaccino. Certo che quest’ultimo è sconsigliabile nei soggetti ad allergia multipla, in quanto non riuscirebbe ad offrire risultati tangibili”. Unica consolazione: l’allergia può anche scomparire da sola.

Silvia Stern

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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