Skip to main content

Esami del sangue: elettroforesi delle proteine plasmatiche

 |  Redazione Sconfini

L’elettroforesi è un esame che viene eseguito per analizzare le proteine presenti nel plasma: dopo un prelievo di sangue venoso, il campione di plasma viene sottoposto ad una centrifuga che separa la frazione contenente le cellule dalla parte liquida (siero). Mediante tale metodica, le proteine sieriche sottoposte poi ad un campo elettrico costante, tendono a migrare verso il polo positivo con una differente velocità di migrazione (direttamente proporzionale alla carica elettrica ed inversamente proporzionale alla massa molecolare), dividendosi in “bande” o “zone” di migrazione.


I tracciati elettroforetici, una volta colorati, sono letti mediante il densitometro: le bande proteiche vengono trasformate in picchi di diversa altezza, a base larga o stretta a seconda della loro intensità di colorazione e della loro larghezza, che rispecchiano la quantità proporzionale delle diverse proteine contenute nel siero. Il referto consiste in un tracciato disegnato su carta in cui sono presenti solitamente cinque cuspidi, ad ognuna delle quali corrisponde una categoria di proteine: albumina (la più abbondante), alfa1 globuline, alfa2 globuline, beta globuline, gamma globuline.


Sul protidogramma normale si ritroveranno quindi diversi picchi e curve: il primo, più alto e stretto è quello dell’albumina, seguito da quello molto basso di alfa1 globuline, e da quelli di alfa2 e beta globuline; al termine del grafico si vanno a posizionare le gamma globuline con una curva bassa e larga.


Aumenti o diminuzioni in altezza o nel numero di tali “picchi” sono quindi da mettere in relazione all’aumento o alla diminuzione patologica o fisiologica delle proteine che li compongono. La concentrazione normale delle proteine plasmatiche totali è di 6-8 g/dl. Più proteine si trovano in una “banda”, più alto è il rispettivo picco; l’altezza corrisponde grosso modo alla quantità totale di proteine appartenenti ad una categoria, ma se per esempio delle gamma globuline (immunoglobuline IgA, IgD, IgE, IgG, IgM) si vuole sapere la quantità di ognuna delle diverse classi, si dovrà ricorrere al dosaggio individuale.


Molte proteine vengono prodotte dal fegato, altre sono rilasciate nel sangue dal sistema immunitario. Le proteine plasmatiche sono indicatori molto importanti della funzionalità di molti organi in quanto le alterazioni delle loro quote possono rendere visibile un gran numero di patologie e controllare l’evoluzione di molteplici malattie. Per esempio: del fegato, che produce la maggior parte delle proteine; dei reni, in quanto in condizioni patologiche le proteine possono essere perse con le urine; del sistema immunitario (le gamma globuline possono essere diminuite nelle immunodeficienze o aumentate nel mieloma multiplo).

I.Z.

 

alt

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 


In collaborazione con Help!

 


Altri contenuti in Medicina

Gli attacchi alle vie respiratorie

  Le vie aeree superiori rappresentano la porta d'entrata e la prima linea difensiva nei confronti degli agenti inquinanti, dei germi e delle polveri. Il fumo di tabacco, attivo o passivo, è un alt...

Dove sono finiti i miei capelli?

Nelle stagioni di transizione (autunno e primavera) la caduta di capelli spesso aumenta perché l’uomo conserva una manifestazione ancestrale propria di altri mammiferi pelosi: la muta. La capigliat...

Influenza A/H1N1: vaccinare o non vaccinare? Il dubbio: si vuole proteggere il lavoratore o il lavoro?

Non bastavano le telefonate ormai quotidiane (“che faccio, mi vaccino o no?”), ci mancava solo il direttore di Help! a chiedermi cosa penso della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza. Ha respi...

Vaccini sotto l’albero: virus, la lunga marcia è appena iniziata

In fatto di pandemia, influenza suina e allarme giustificato si è già detto molto. Pochi sono i dubbi che rimangono insoluti sulle caratteristiche di quest’influenza che si va a sommare con quella ...

Problemi di miopia? Ora c’è l’ortocheratologia notturna

Per i miopi, cioè per coloro che hanno difficoltà a vedere da lontano, finora c’erano solo tre possibilità per correggere il proprio difetto visivo: gli occhiali, le lenti a contatto da portare dur...