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Le garanzie aggiuntive

 |  Redazione Sconfini

IL FATTO. Mi sono stati imputati i costi (200 euro) relativi alla franchigia assicurativa di un danno, interamente coperto dalla compagnia assicurativa del condominio, avvenuto all’interno del mio appartamento. È giusto che debba pagare io?

LE CONSIDERAZIONI. “Premesso che esiste una polizza obbligatoria di base per tutti i condomini, ... chiamata Globale Fabbricati – spiega l’amministratore di stabili Daniele Dolce – che copre i danni causati allo stabile da incendi, fulmini e scoppi, e che quindi vale per la ricostruzione a nuovo potenzialmente di tutto il fabbricato, bisogna sottolineare che esistono molte garanzie aggiuntive che estendono la polizza assicurativa”. Tra esse, le principali e diffusissime, al punto che alcuni amministratori le ritengono indispensabili per poter gestire uno stabile, sono chiamate “Ricerca e ripristino del danno” e “Garanzia danni d’acqua condotta” e sono propedeutiche una con l’altra, nel senso che non si può scegliere di stipularne una sola. “Ad esempio – prosegue Dolce – la garanzia “Ricerca e ripristino del danno” copre la ricerca dell’origine del problema e la riparazione o sostituzione della causa del danno (ad esempio, la sostituzione di un tubo). La “Garanzia danni d’acqua condotta”, invece, copre i costi derivanti dalla riparazione di muri, intonaci e pitture danneggiati dall’acqua fuoriuscita dal nostro tubo rotto, sia esso condominiale o privato, purché sotto traccia cioè nascosto”.

Quindi, se si tratta di un danno nascosto sotto traccia, queste garanzie coprono tutti i costi? “Sì – conclude Dolce – ma bisogna fare molta attenzione alla clausola, fra l’altro quasi sempre presente, della cosiddetta franchigia (l’importo a carico del proprietario del dante causa, ndr), che scatta automaticamente nel momento in cui interviene l’assicurazione. Solitamente questa franchigia si aggira attorno ai 200 euro per l’appunto ed è a carico del condominio se il tubo dante causa è di proprietà condominiale, ma è a carico del proprietario del tubo se esso appartiene a lui”.

In questo caso, pertanto, si verifichi la presenza della franchigia e che il tubo dante causa sia effettivamente di proprietà individuale: in caso di doppia risposta affermativa, bisognerà pagare i 200 euro.

Giuseppe Morea

 

 

 

 


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