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La promessa di Mantovano: Milica otterrà la cittadinanza

 |  Redazione Sconfini

«Accelereremo l'esame della sua richiesta e nel giro di pochi, anzi pochissimi mesi, Milica Novakovic otterrà la cittadinanza italiana». Così si è espresso il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano sul caso della ragazza neolaureata di origini serbe, ma da 19 anni in Italia e triestina di adozione, e che il "Decreto Sicurezza" voluto dalla Lega Nord avrebbe equiparato ad una pericolosa clandestina da espellere già a gennaio dal Belpaese.

Una premessa importante: siamo felicissimi che, verosimilmente, Milica otterrà la cittadinanza italiana entro il 31 dicembre, pena il rimpatrio in una terra che conosce a malapena dal momento che è venuta in Italia quando aveva solo 7 anni.

Ma il problema che Mantovano crede di aver spento con questa dichiarazione, in realtà raddoppia.

Dopo la scandalosa sanatoria che ha riguardato le badanti che lavorano in casa di italiani in nero e che le ha poste su un piano diverso da altri immigrati che lavorano in nero (loro sono clandestini fuorilegge da rimpatriare al più presto) ma non sono colf o badanti, creando una disparità evidentemente incostituzionale tra esseri umani ora è la volta della cittadinanza a due velocità.

La povera Milica, che ha tutto il diritto di avere la cittadinanza italiana, in virtù di una semplice sovraesposizione mediatica "salterà la fila". Ancora una volta l'Italia si dimostra incapace strutturalmente di trattare tutti allo stesso modo. E' l'ennesima, palese dimostrazione che la legge NON è uguale per tutti.

Infatti, come rileva la Caritas, casi simili tra immigrati di seconda generazione ce ne sono a decine di migliaia nel Paese.

A Milica è andata bene. Agli altri non resta che incrociare le dita e sperare che qualche para-reality le permetta di rendere nota la sua situazione.


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