Skip to main content

Processo Dell'Utri: Mangano a casa di Berlusconi non per fare lo stalliere

 |  Redazione Sconfini

dellutri"Vittorio Mangano fu assunto nella tenuta di Arcore di Silvio Berlusconi per coltivare interessi diversi da quelli per i quali fu ufficialmente chiamato da Palermo fino in Brianza". Inizia sibillino ma poi scende nel vivo del "problema" il Procuratore generale Antonino Gatto nella requisitoria del processo di secondo grado a Marcello Dell'Utri imputato di associazione mafiosa (e già condannato in primo grado a 9 anni di carcere).

"L'eroe" Mangano, così come è stato definito da Berlusconi, per alcuni anni aveva svolto (ufficialmente) il ruolo di stalliere ad Arcore, la tenuta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Era stato lo stesso Dell'Utri a farlo assumere. Una scelta, secondo il magistrato, non legata a interessi agricoli, ma alla necessità, che all'epoca avevano tanti imprenditori, tra i quali lo stesso Berlusconi, di "proteggersi" dal pericolo di sequestri.

"Davvero - si chiede Gatto - non fu possibile trovare in Brianza persone capaci di sovrintendere alla tenuta di Arcore? Davvero dall'estremo nord ci si dovette spostare a Palermo per trovare una persona che non conosceva la zona e le coltivazioni brianzole?". "In realtà - ha aggiunto Gatto - non solo Mangano di cavalli e di coltivazioni non sapeva nulla: ma se guardiamo i suoi numerosissimi precedenti penali, gli interessi che coltivava erano di tutt'altra natura rispetto a quelli agricoli".

"Nelle dichiarazioni spontanee rese il 29 novembre del 2004 - dice il Pg - fu Dell'Utri a dire che in realtà Mangano si interessava di cani e non di cavalli. Non si vede quale sarebbe stato dunque il suo contributo alla cura di animali che Berlusconi voleva allevare nella tenuta appena acquistata".

--

Nella foto (tratta da wikimedia) Marcello Dell'Utri


Altri contenuti in Cronaca

Venerdì 4 dicembre 2009, poche ore dopo le dichiarazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, certi delle menzogne propinate dalla stampa di regime, alla luce delle clamorose rivelazioni del killer…
La lotta alla corruzione in Italia deve far sorridere in molti all'estero, ma in fondo non è una grande novità per i (pochi) italiani informati sui debordanti malcostumi italiani. Transparency Intern…
A volte, come ovvio che sia, le leggi hanno delle implicazioni buffe o addirittura controproducenti. La strategia muscolare della Lega Nord e della sua legge che criminalizza le persone per il solo f…
L’iniziativa popolare, che si protrarrà per una settimana, è stata presa da Federfarma Fvg (federazione titolari di farmacia) per essere a fianco dei cittadini affinché i farmaci innovativi ad alto c…
«Forza Italia era il frutto della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia». A riferirlo in aula al pm Antono Ingroia è stato Massimo Ciancimino che sta proseguento la sua deposizione nel processo a c…