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Trattativa alla luce del sole. 41 bis più morbido per il boss Giuseppe Graviano. Un premio per il suo silenzio?

 |  Redazione Sconfini

Una notizia dai contenuti potenzialmente esplosivi è passata decisamente in secondo piano sui principali media italiani. Si tratta dell'ammorbidimento del regime del 41bis cui è sottoposto il boss mafioso Giuseppe Graviano, responsabile di alcune tra le più efferate stragi che hanno insanguinato l'Italia tra il 1992 e il 1994 (via dei Georgofili a Firenze, via D'Amelio a Palermo, la strage di Milano, la tentata strage allo Stadio Olimpico) e che per questo è tutt'ora condannato a diversi ergastoli e sottoposto al regime del 41bis. Il carcere duro, però, lo si è saputo proprio il giorno di Capodanno (forse sperando che la notizia passasse sottotraccia?) è stato reso più morbido dal momento che Giuseppe Graviano non dovrà più essere costretto all'isolamento diurno e potrà quindi tornare a socializzare con gli altri detenuti e, secondo le associazioni dei familiari delle vittime delle stragi, a riprendere per via indiretta a seguire i suoi milionari affari.

Secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso si tratta di una decisione "presa da un giudice investito da una istanza di un difensore e che quindi non dovrebbe comportare nessuna altra valutazione dietrologica”. La Corte d’Assise d’Appello di Palermo, secondo Grasso, ”ha ritenuto di non adottare la misura anche perche’ il detenuto aveva gia’ scontato tre anni di isolamento diurno, il limite massimo anche nel caso di cumulo di piu’ ergastoli”.

Registrata questa importante dichiarazione, però, non si possono tenere nascosti i molteplici aspetti dietrologici che secondo la diffusissima e molto accreditata teoria della trattativa Mafia-Stato si amplificano in modo evidente con questa decisione. Anche perché i 3 anni ricordati giustamente da Grasso erano già passati da molto tempo e quindi non si capisce perché proprio ora vengono presi in considerazione dai giudici. Inoltre questa decisione svuota la funzione primaria del 41bis, tagliare i collegamenti con i suoi affari e con il mandamento.

Nel processo d'Appello a carico del senatore Marcello Dell'Utri (condannato a 9 anni in primo grado) l'11 dicembre, poche settimane dopo la deposizione del pentito Gaspare Spatuzza che aveva indicato in Dell'Utri e Silvio Berlusconi le "menti" di alcune delle stragi per cui sono stati condannati anche Giuseppe e Filippo Graviano si è assistito ad un interrogatorio chiave di Filippo Graviano che ha smentito il soldato Spatuzza (ex killer di fiducia dei Graviano). Giuseppe Graviano, invece, adducendo motivi di precaria salute dovuti proprio al regime del 41bis non si è fatto interrogare dai giudici.

Spatuzza dichiarò anche che nel 2004 nel carcere di Tolmezzo Filippo Graviano, gli aveva rivelato: «Dobbiamo far sapere a mio fratello Giuseppe che se non arriva niente da dove deve arrivare è bene che anche noi cominciamo ad andare dai magistrati». Ecco il primo tassello chiave della teoria della trattativa. I Graviano avrebbero chiesto qualcosa alla politica con cui hanno fino a quel momento collaborato? Giova ricordare che anche il quel periodo al potere c'era Berlusconi. Sapendo che l'ergastolo non poteva essere "condonato" l'unica richiesta plausibile era l'ammorbidimento del carcere duro ai Graviano.

In ogni caso, sembra che la politica abbia tenuto duro, non concedendo - attraverso i giudici naturalmente - alcun beneficio ai boss. Poi, sul finire del processo d'appello per concorso esterno in associazione mafiosa a carico di Marcello Dell'Utri (uno degli inventori di Forza Italia e uomo di fiducia di Berlusconi, quello che ha portato ad Arcore il mafioso Mangano) spunta il "pentimento" di Spatuzza probabilmente mandato in avanscoperta dai Graviano proprio per far saltare il banco.

Spatuzza parla ed è protagonista di rivelazioni sconcertanti, rilanciando le accuse a Dell'Utri e facendo tornare al centro della regia stragista anche Berlusconi. Se qualcosa fosse vero (e ciò deve essere dimostrato solo dai giudici) quello è il momento in cui i Graviano possono sperare di ottenere qualcosa. E infatti, l'11 dicembre arriva il momento dell'interrogatorio  dei due fratelli per verificare le parole di Spatuzza.

Filippo nega, Giuseppe (per ora) non parla. E' secondo moltissimi, il segno che la trattativa si svolge ormai alla luce del sole. La "ricompensa" al silenzio di Giuseppe e la reticenza di Filippo sarebbe proprio l'ammorbidimento del 41 bis a Giuseppe? Oppure è solamente una coincidenza "tecnica" che, con scarsissimo opportunismo, è arrivata proprio in contemporanea alla mancata conferma dei Graviano alle dichiarazioni di Spatuzza?

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