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La melina di Obama. Cosa sarebbe disposto a fare pur di non incontrare Berlusconi?

 |  Redazione Sconfini

foto, berlusconi, ridicola, G20, obama, londraContinua imperterrita ed è sempre più imbarazzante. Stiamo parlando della melina - per usare un termine calcistico - che il presidente degli Usa Barack Obama sta inscenando nei confronti dell'Italia, pur di non mostrarsi vicino al premier Berlusconi. Quest'ultimo ha aggiornato con due mosse da grande campione la già vatissima figuradimerdoteca, di cui è leader mondiale, durante il recentissimo G20 di Londra e il vertice tra i Paesi Nato tenutosi a Strasburgo poche ore dopo.

Nel primo caso, un istante dopo la foto ufficiale con i leader dei 20 paesi (in cui è stato fotografato - la foto è tratta dal blog nonleggerlo - in quarta fila, su una sedia, per sembrare più alto e per apparire al centro dell'immagine sopra Obama), con un urlo più proprio di un'osteria meneghina ha esclamato "mister Obamaaaaaaaa" richiedendo una foto ad uso personale (leggi, politica interna) con il presidente americano. Nientemeno che la regina d'Inghilterra ha dovuto riprenderlo disgustata: "Perché urla?" ha chiesto con britannico distacco Elisabetta.

Il giorno dopo, la clamorosa telefonata (con Erdogan?) di mezzora che ha fatto imbufalire tutta la Germania e fatto attendere l'allibita la cancelliera tedesca Angela Merkel. Attaccato al cellulare, Berlusconi ha anche disertato le commemorazioni (e la successiva foto ufficiale) per i caduti della Nato prima di riunirsi agli altri capi di Stato e attaccare la solita stampa minacciando di essere "tentato da azioni dure".

Che Obama non avesse nessun rispetto per Berlusconi lo si è presto scoperto da quando, qualche giorno prima della sua elezione, è apparso questo video su youtube. Ora, l'immagine del premier e probabilmente di tutta l'Italia, nella testa di Obama deve essersi ulteriormente sgualcita.

I giornalisti americani che hanno seguito il viaggio in Europa di Obama hanno ribatezzato la missione "La marcia dei bilaterali". Questo perché il presidente Usa ha incontrato in una settimana i leader cinesi, indiani, sauditi, sud coreani, turchi, greci, cechi, inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e polacchi. Praticamente tutti quelli che gli entravano a tiro. Tranne Berlusconi, trattato da Obama - il quale pare non volersi infettare da questo leader così poco considerato fuori dai confini nazionali - come un appestato.striscione, berlusconi, obama, praga

A proposito, a Praga è stato esposto uno striscione (che proponiamo qui a fianco) dal titolo: "Obama, sorry 4 Berlusconi", che significa "Obama, scusa per Berlusconi". Sono le nuove forme di diplomazia?

Forse, perché la diplomazia italiana "ufficiale" si è sforzata di inserire l'incontro con il Cavaliere nella fittissima agenda di Obama, ma non ci è riuscita. Il nuovo appuntamento tra i due leader? Alcuni vociferano di un incontro "prima dell'estate" alla Casa Bianca. Barack darà buca all'intoccabile Silvio ancora una volta?


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