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Invecchiamento della pelle: contrastarlo è possibile?

 |  Redazione Sconfini

 

Ogni primavera che passa lascia un segno, dapprima invisibile, poi evidente sul nostro volto. Arriva il giorno in cui le creme non

appaiono più sufficienti per arrestare o, quantomeno, attenuare il processo di invecchiamento della pelle del volto. Viene quindi spontaneo decidere, riflettendo sull’immagine che lo specchio ci rimanda, di intervenire in qualche modo.

 

La chirurgia estetica ha fatto passi da gigante in questi anni rendendo possibile ciò che un tempo era utopia. Ma forse ciò che più appare interessante valutare è che attualmente esistono tecniche e tecnologie che consentono di rimandare l’appuntamento col bisturi. Ne parliamo con Marjan Fabjan, chirurgo estetico titolare dell’omonima clinica situata a Colombano, in Slovenia. “Esistono – spiega Fabjan – molti trattamenti anti-aging, ovvero volti a contrastare il progressivo invecchiamento della pelle, e, tra questi, molti, pur richiedendo la professionalità di un medico chirurgo, non richiedono di entrare in sala operatoria”. Allora se esistono valide alternative all’operazione chirurgica, è utile conoscere le nuove metodologie anche perché, come ricorda Fabjan, “la persona quando decide di intervenire sul proprio fisico deve valutare attentamente il rapporto costi-benefici relativo al trattamento prescelto”.

 

Nell’ambito dei trattamenti non chirurgici è necessario compiere una prima importante distinzione, ovveroalt tra quelli non permanenti e quelli permanenti. Entrambi comunque risultano di gran lunga inferiori in termini di invasività rispetto all’operazione chirurgica. Per cui laddove e finché è possibile, è bene essere informati e valutare l’opportunità di evitare di andare sotto i ferri.

 

Nella categoria di quelli non permanenti rientrano le applicazioni di acido ialuronico, “un metodo, sottolinea Fabjan – che suggeriamo al paziente in prima battuta per vedere come il suo volto reagisce”. Ovviamente il fattore discriminante è rappresentato dalla profondità del solco sul viso. Particolarmente efficace appare l’iniezione di botulino per risolvere le problematiche specifiche di alcune zone della faccia. “Si ottengono infatti – conferma il chirurgo estetico – ottimi risultati con questa procedura per la zona delle labbra. In modo specifico è il trattamento che va per la maggiore quando si desiderano attenuare le rughette che si vanno formando nell’area naso-labiale e attorno alle labbra stesse”. Il botulino è forse il trattamento migliore per ridurre le rughe sulla fronte e le rughe cosiddette di espressione: si dimostra infatti in grado di paralizzare temporaneamente i muscoli su cui viene iniettato. Per quanto riguarda la tempistica e la frequenza delle sedute, Marjan Fabjan indica come protocollo ideale un’iniezione ogni sei mesi. L’iniezione di botulino è inoltre un intervento sicuro: è infatti stato approvato dalla Food and Drug Administration americana. “Questa certificazione – rileva il medico – garantisce la non pericolosità del trattamento”. Tra i trattamenti permanenti va invece indicato l’aquamid, metodo usato in particolare per l’ingrandimento delle labbra.

 

A proposito di bocca: si è diffusa da alcuni anni la moda di aumentare le dimensioni delle labbra, con risultati estetici talvolta discutibili. “Presso la nostra clinica – evidenzia Fabjan – la prima valutazione che compiamo è quella mirata a individuare l’effettiva necessità di far crescere il volume delle labbra. Di fatto questo intervento deve essere fatto tenendo presente l’armonia del volto, pertanto andranno aumentate soltanto le labbra che sono effettivamente sottili”.

 

Quando le rughe sul viso sono recenti un trattamento che offre la possibilità di raggiungere obiettivi soddisfacenti è quello che sfrutta la tecnologia Lpg. “Noi prepariamo il volto con una maschera specifica per il tipo di pelle, quindi facciamo scorrere il manipolo della macchina che, aspirando con dolcezza la pelle, stimola la produzione di collagene”, chiarisce Fabjan. Il laser è un valido alleato del chirurgo estetico e della dermatologia cosmetica e consente una molteplicità di risultati: per esempio, sulle rughe che appaiono in prossimità del labbro superiore l’effetto ottenuto dura più anni. A differenza dei trattamenti sopraccitati, il laser appare leggermente più aggressivo, tuttavia rimane sempre meno impegnativo di un’operazione chirurgica.

 

Oltre a quello dell’apparire delle rughe, esiste un’altra problematica del viso molto diffusa: l’iperpigmentazione, effetto che può presentarsi sia dopo una gravidanza che per l’avanzare dell’età. Presso la clinica Fabjan è stato introdotto un nuovo tipo di peeling specifico per coloro che desiderano ritornare ad avere il volto dal colore uniforme di un tempo.

 

Quando il cedimento della pelle è significativo allora diventa necessario intervenire con un lifting. Tre sono i tipi di intervento che si possono effettuare: il primo permette di sollevare il mento e le sopracciglia attraverso un metodo endoscopico, il secondo permette invece di sollevare la parte centrale del viso, sempre per via endoscopica, mentre il terzo, che regala una pelle nuovamente tesa, riguarda le guance e il collo e prevede un’incisione dietro le orecchie. Un’altra possibilità offerta oggi dai metodi innovativi della medicina consiste nel trapianto di cellule grasse, prelevate dalla parte interna delle cosce o dalla pancia del paziente stesso. Grazie a questo metodo le zone che, con il passare degli anni, si sono svuotate vengono nuovamente riempite.

 

Ci sono situazioni e difetti fisici che invece non hanno alternativa all’intervento chirurgico. In particolare possiamo citare quella che tocca le persone che hanno le orecchie a sventola. Divenuta ormai operazione di routine, essa viene svolta in anestesia locale. “Si tratta – rassicura Fabjan – di un’operazione che dura appena mezz’ora e che richiede di fermarsi all’interno della struttura dopo l’intervento soltanto un’ora. Non necessita di particolari terapie postoperatorie. Ciò che invece è consigliabile è dormire per i quindici giorni successivi con una fascia”. Una parola va spesa relativamente alle anestesie. Oggi è possibile effettuare buona parte degli interventi senza addormentare totalmente il paziente, tuttavia se la persona è particolarmente emotiva e spaventata all’idea di essere consapevole di quanto lo staff medico sta facendo gli viene data la possibilità di dormire.

 

Quando è il naso a rappresentare un problema, perché troppo lungo, troppo largo o comunque percepito come disarmonico rispetto al proprio volto, o perché la sua conformazione comporta difficoltà respiratorie, allora bisogna accettare l’idea della rinoplastica. Presso la clinica Fabjan c’è da segnalare una novità importante circa questo intervento divenuto ormai un classico: “dagli Stati Uniti – riferisce il titolare della clinica – abbiamo importato, tra i primi in Europa, un software che permette di elaborare sul computer l’immagine fotografica del paziente, in modo tale da far vedere in anticipo il risultato dell’operazione chirurgica”. Si tratta di un’opportunità importante perché contribuisce in modo determinante a tranquillizzare il paziente che, una volta tolta la medicazione, sarà già preparato a vedere il suo nuovo aspetto.

Tiziana Benedetti

 

 
In collaborazione con Help!

 

 


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