Skip to main content

Decreto interpretativo? Anticostituzionalissimo!

 |  Redazione Sconfini
napolitanoscudofiscalevideoIl Presidente Firmatutto ha apposto la firma anche sul nuovissimo decreto incostituzionale del decadente regime berlusconinano, mosso dalla volontà di riammettere ("a qualsiasi costo") le liste della Polverini e di Formigoni alle regionali. Quello compiuto nella notte tra venerdì e sabato è stato un atto per certi versi ancora peggiore del lodo Alfano, perché ad un decreto palesemente incostituzionale si somma l'idea (tipica dei regimi dittatoriali) di modificare la legge mentre la "partita" è in corso.

Reduce dalla bruttissima figuraccia istituzionale, Napolitano Firmatutto ha nuovamente piegato il capo alla prepotenza del dittatorello facendo finta di non accorgersi che malgrado la ripetuta sottolineatura del governo di non aver toccato la legge elettorale, le cose non stanno proprio così. Infatti, i golpisti fanno riferimento a una legge che vieta al governo di toccare norme di materia costituzionale e elettorale. E' quella del 1988 sul potere normativo del governo. L'articolo 15 secondo comma, della legge n.400 del 23 agosto stabilisce infatti che il governo non può provvedere nelle materie indicate nell'articolo 72, quarto comma della Costituzione (materia costituzionale e elettorale). In esso si legge: "La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi".

Per farci capire anche ai meno avvezzi alla cultura giuridica: è come se durante una partita di Champions tra Milan e Barcellona la squadra di Berlusconi sbagli un rigore e nell'intervallo (magari sul punteggio di 1-0 per gli spagnoli) la Fifa approvi un nuovo articolo del regolamento del gioco calcio su proposta di Galliani secondo cui basta aver battuto un rigore per aver assegnato il gol. Non ci vuole Einstein per capire quanto in basso siamo finiti, no? Evidentemente però per Firmatutto la legge è un optional. La Costituzione pure.

Esistono analogie con il ventennio fascista? Sì! Anche Mussolini fece, tra le altre, una legge naturalmente retroattiva per stabilire che i reati commessi per il bene futuro del paese non erano reati, che fece uscire di galera tutti gli squadristi che per anni avevano devastato, picchiato, stuprato, ammazzato. Non c'è nessuna differenza di principio con questa legge di Berlusconi, vergognosamente approvata da Napolitano, che si sta comportando in modo analogo a come faceva Vittorio Emanuele III con il Duce.

---

 

vota su oknotizie

diventa fan su facebook


Altri contenuti in Politica

Gelmini in retromarcia. Niente maestro unico obbligatorio e rinvio di un anno della riforma delle superiori

  Alla fine, seppur la Ministro Gelmini ovviamente dichiara "nessuna retromarcia", la versione integralista del Decreto che ha mobilitato centinaia di migliaia di studenti nei mesi scorsi è stata a...

Berlusconi, marzo 2010: "sconfiggeremo il cancro entro tre anni". Quanto manca?

Sta arrivando la primavera e con essa un bel po' di ricorrenze: la Pasqua, le pulizie in casa, le uova, i coniglietti, le Palme, la via Crucis, le prime scampagnate all'aria aperta, le zecche nei b...

Perché lui pensa al bene del Paese

L'Italia affonda verso una bancarotta ormai praticamente inevitabile. E con lei, almeno dal punto di vista della quotazione in Borsa, anche le azioni del proprietario dei 314 deputati della Camera ...

Orge contate: l'11 settembre italiano

Domani è l'11 settembre. Una data spesso drammatica per la Storia dell'umanità. L'11 settembre più famoso è quello del 2001 con l'attentato alle Torri Gemelle, mentre il precedente anniversario cel...

Rottura nel Pdl. Ecco perché Berlusconi ha stravinto

Si è consumato ieri sera con tanto di marchetta minzoliniana al Tg1 la rottura definitiva tra i due "co-fondatori" del Popolo della Libertà (di uno solo di uno dei due cofondatori).   Una sceneggia...