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Dom, Nov

Cimitero per animali: a Trieste sono molti a volerlo

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La cultura animalista nella città di Trieste ha origini multietniche ed è detentrice di un sentito rispetto per la biodiversità. “È proprio per questo che l’ENPA di Trieste – afferma il suo presidente Gianfranco Urso – ha progettato un cimitero che ospiterà tutte le specie animali e sarà accessibile solamente ai nostri soci. Il progetto è stato presentato al Comune di Trieste nel 2009, ma è stato temporaneamente immobilizzato poiché si sta modificando il Piano regolatore. Entro il 2010 è probabile che si comincino i lavori per la realizzazione del cimitero”.
Dove sarà ubicato il cimitero?
“Nel terreno di proprietà dell’ENPA – risponde Urso – in via Marchesetti, dove intendiamo riservare 1500 mq all’area cimiteriale”.
I soci ENPA potranno creare tombe particolari per i loro animali?
“Non ci saranno monumenti funerari, solo una lastra di pietra arenaria posta su terreno nudo. Si potranno però far incidere iscrizioni personalizzate, oltre al nome dell’animale”.
In Italia ci sono norme specifiche che riguardano la sepoltura o la cremazione di un animale?
“Sono le stesse in vigore per i cimiteri umani. Tuttavia è consentito dalla legge il sotterramento dell’animale in terreni privati a condizione che il Servizio veterinario dell’Ass competente per territorio venga informato del decesso e ne dia il consenso, salvo controindicazioni di carattere sanitario”.
Ci sono cimiteri pubblici per animali in Friuli Venezia Giulia?
“No. C’è solamente il cimitero gestito da una ditta privata nel comune di Cassacco in provincia di Udine”.
“Il Giardino dei Ricordi” è il nome del cimitero privato per animali gestito da Simone Paulin. “Ci preoccupiamo – spiega Paulin – di soddisfare le richieste della persona che voglia inumare o cremare l’animale: una volta chiamati, giungiamo a domicilio e curiamo tutti gli aspetti della sepoltura”.
Come si ottiene la concessione per la realizzazione di un cimitero per animali?
“Con un opportuno studio tecnico della località scelta, specifici criteri di dimensioni dell’area, la verifica della natura fisico-chimica del terreno, profondità e direzione della falda idrica”. “Il tutto – aggiunge Paulin – è accompagnato da una relazione tecnico-sanitaria”.
Quali animali ospita il cimitero privato di Cassacco?
“Sono sepolti non solo cani ma anche criceti, pappagallini, gatti, merli indiani. Sono proprio i triestini i clienti che più richiedono il nostro sevizio. Forse ciò è dovuto al poco spazio di cui dispongono: non tutti a Trieste hanno un giardino di proprietà dove poter seppellire il proprio animale”.
Quanto costa seppellire un animale?
“Non esiste un tariffario fisso. Diciamo che si parte da una cifra minima di 150 euro per arrivare fino a 4.000 euro o più. Se il cliente lo desidera, può creare una tomba con materiali di alto pregio”.
Quanto tempo l’animale può rimanere sepolto?
“La legge prevede cinque anni, poi si possono disseppellire le spoglie o rinnovare l’inumazione”.
Il gestore del cimitero per animali nel comune di Cassacco non ha certo citato Trieste a caso: nella nostra regione la prima associazione zoofila è nata proprio in questa città. E non a caso dall’iniziativa della moglie di un console inglese. “È risaputo – sottolinea la responsabile dell’Area Affari generali ed istituzionali del Comune di Trieste – che le popolazioni anglosassoni rispettano ed amano gli animali, ma anche la nostra cultura non è da meno. Nel recente passato presso il nostro Ufficio Zoofilo, infatti, è pressantemente giunta la richiesta dagli abitanti di Trieste di poter riservare una zona da utilizzare come cimitero per animali. Sono state migliaia le firme raccolte alcuni anni fa”.
Come mai, quindi, non si è ancora progettato un cimitero per animali a Trieste?
“Perché non disponevamo di fondi economici sufficienti – risponde la responsabile comunale – pur avendolo progettato. Ma nel vigente Piano regolatore è finalmente stata individuata l’area idonea in prossimità della via Commerciale e del campo di atletica di Cologna. L’area si estende per oltre 11.000 mq ed ha un pregevole valore naturalistico poiché è vicina al parco di Villa Giulia, in prossimità degli accessi all’altopiano carsico. È la zona ideale in quanto si presta non solo per collocare il cimitero per animali, ma anche per creare un percorso didattico-naturalistico ed educativo che permetta di osservare gli animali presenti nel parco allo stato libero. Dunque un autentico “giardino cimiteriale” in cui si tenga conto della continuazione della vita”.
Quanto verrà a costare questo progetto?
“Per il progetto, approvato nel 2008, nell’ultimo bilancio comunale è stato stimato un costo di 2.950.000 euro. Agiscono sia l’ente pubblico che l’investitore privato con l’istituto del ”project financing” (finanza di progetto). In questo modo sarà possibile realizzare l’opera pubblica grazie ai soggetti organizzatori che propongono alla Pubblica amministrazione di finanziare, eseguire e gestire l’opera approvata in cambio degli utili che deriveranno dai flussi di cassa generati dalla gestione dell’opera stessa”.
Per concludere, una curiosità. Forse non tutti sono al corrente che esistono anche i cimiteri virtuali. Basta inviare una foto dell’animale scomparso unitamente a una dedica personale ad un sito Internet dedicato che si trova facilmente con un qualunque motore di ricerca. Così il ricordo di quanti ci hanno fatto fedele compagnia vivrà anche per mezzo del nostro computer.

foto: Mitchell Orr

La cultura animalista nella città di Trieste ha origini multietniche ed è detentrice di un sentito rispetto per la biodiversità. “È proprio per questo che l’ENPA di Trieste – afferma il suo presidente Gianfranco Urso – ha progettato un cimitero che ospiterà tutte le specie animali e sarà accessibile solamente ai nostri soci. Il progetto è stato presentato al Comune di Trieste nel 2009, ma è stato temporaneamente immobilizzato poiché si sta modificando il Piano regolatore. Entro il 2010 è probabile che si comincino i lavori per la realizzazione del cimitero”.
Dove sarà ubicato il cimitero?
“Nel terreno di proprietà dell’ENPA – risponde Urso – in via Marchesetti, dove intendiamo riservare 1500 mq all’area cimiteriale”.
I soci ENPA potranno creare tombe particolari per i loro animali?
“Non ci saranno monumenti funerari, solo una lastra di pietra arenaria posta su terreno nudo. Si potranno però far incidere iscrizioni personalizzate, oltre al nome dell’animale”.
In Italia ci sono norme specifiche che riguardano la sepoltura o la cremazione di un animale?
“Sono le stesse in vigore per i cimiteri umani. Tuttavia è consentito dalla legge il sotterramento dell’animale in terreni privati a condizione che il Servizio veterinario dell’Ass competente per territorio venga informato del decesso e ne dia il consenso, salvo controindicazioni di carattere sanitario”.
Ci sono cimiteri pubblici per animali in Friuli Venezia Giulia?
“No. C’è solamente il cimitero gestito da una ditta privata nel comune di Cassacco in provincia di Udine”.
“Il Giardino dei Ricordi” è il nome del cimitero privato per animali gestito da Simone Paulin. “Ci preoccupiamo – spiega Paulin – di soddisfare le richieste della persona che voglia inumare o cremare l’animale: una volta chiamati, giungiamo a domicilio e curiamo tutti gli aspetti della sepoltura”.
Come si ottiene la concessione per la realizzazione di un cimitero per animali?
“Con un opportuno studio tecnico della località scelta, specifici criteri di dimensioni dell’area, la verifica della natura fisico-chimica del terreno, profondità e direzione della falda idrica”. “Il tutto – aggiunge Paulin – è accompagnato da una relazione tecnico-sanitaria”.
Quali animali ospita il cimitero privato di Cassacco?
“Sono sepolti non solo cani ma anche criceti, pappagallini, gatti, merli indiani. Sono proprio i triestini i clienti che più richiedono il nostro sevizio. Forse ciò è dovuto al poco spazio di cui dispongono: non tutti a Trieste hanno un giardino di proprietà dove poter seppellire il proprio animale”.
Quanto costa seppellire un animale?
“Non esiste un tariffario fisso. Diciamo che si parte da una cifra minima di 150 euro per arrivare fino a 4.000 euro o più. Se il cliente lo desidera, può creare una tomba con materiali di alto pregio”.
Quanto tempo l’animale può rimanere sepolto?
“La legge prevede cinque anni, poi si possono disseppellire le spoglie o rinnovare l’inumazione”.
Il gestore del cimitero per animali nel comune di Cassacco non ha certo citato Trieste a caso: nella nostra regione la prima associazione zoofila è nata proprio in questa città. E non a caso dall’iniziativa della moglie di un console inglese. “È risaputo – sottolinea la responsabile dell’Area Affari generali ed istituzionali del Comune di Trieste – che le popolazioni anglosassoni rispettano ed amano gli animali, ma anche la nostra cultura non è da meno. Nel recente passato presso il nostro Ufficio Zoofilo, infatti, è pressantemente giunta la richiesta dagli abitanti di Trieste di poter riservare una zona da utilizzare come cimitero per animali. Sono state migliaia le firme raccolte alcuni anni fa”.
Come mai, quindi, non si è ancora progettato un cimitero per animali a Trieste?
“Perché non disponevamo di fondi economici sufficienti – risponde la responsabile comunale – pur avendolo progettato. Ma nel vigente Piano regolatore è finalmente stata individuata l’area idonea in prossimità della via Commerciale e del campo di atletica di Cologna. L’area si estende per oltre 11.000 mq ed ha un pregevole valore naturalistico poiché è vicina al parco di Villa Giulia, in prossimità degli accessi all’altopiano carsico. È la zona ideale in quanto si presta non solo per collocare il cimitero per animali, ma anche per creare un percorso didattico-naturalistico ed educativo che permetta di osservare gli animali presenti nel parco allo stato libero. Dunque un autentico “giardino cimiteriale” in cui si tenga conto della continuazione della vita”.
Quanto verrà a costare questo progetto?
“Per il progetto, approvato nel 2008, nell’ultimo bilancio comunale è stato stimato un costo di 2.950.000 euro. Agiscono sia l’ente pubblico che l’investitore privato con l’istituto del ”project financing” (finanza di progetto). In questo modo sarà possibile realizzare l’opera pubblica grazie ai soggetti organizzatori che propongono alla Pubblica amministrazione di finanziare, eseguire e gestire l’opera approvata in cambio degli utili che deriveranno dai flussi di cassa generati dalla gestione dell’opera stessa”.
Per concludere, una curiosità. Forse non tutti sono al corrente che esistono anche i cimiteri virtuali. Basta inviare una foto dell’animale scomparso unitamente a una dedica personale ad un sito Internet dedicato che si trova facilmente con un qualunque motore di ricerca. Così il ricordo di quanti ci hanno fatto fedele compagnia vivrà anche per mezzo del nostro computer.

foto: Mitchell Orr