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Mar, Dic

La pulizia dei capi

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Molte volte abbiamo rovinato con un lavaggio sbagliato un indumento anche costoso a cui tenevamo molto; oppure abbiamo portato in un centro specializzato un capo per smacchiarlo ed al momento del ritiro ci siamo accorti che magari si è ristretto e non lo vestiamo più, o il colore è sbiadito.tabella pulitura lavare i capi moda lavatrice rovinare

È importante sottolineare che la responsabilità non è sempre imputabile alla nostra inesperienza o alla mancata professionalità del personale delle puliture, ma ci possono essere altre cause impreviste.

Anche se non acquistiamo un alimento, la prima cosa da fare è leggere bene l’etichetta perché ci permette immediatamente di conoscere la composizione del tessuto: le stoffe moderne spesso sono miste, cioè hanno una percentuale minore di varie fibre sintetiche (viscosa, elasthan, poliestere), che possono complicare il procedimento di lavaggio. Queste fibre hanno la necessità di essere trattate diversamente dalle istruzioni riportate in etichetta che, invece, si riferiscono alla fibra utilizzata in percentuale maggiore nella composizione del tessuto. Di conseguenza, pur procedendo correttamente, rischiamo di rovinare l’indumento.

Possiamo danneggiare con i trattamenti anche i bottoni, le fibbie ed altri accessori fissati al tessuto, perché anche se questi vengono realizzati in osso, madreperla, metallo oppure altro materiale, sono solitamente rifiniti in plastica nella parte inferiore e quest’ultima diventa porosa.

Una particolare attenzione va posta anche a tutte le applicazioni, come per esempio i brillantini, le paillette, le perline, i fiori di stoffa, perché generalmente sono attaccati sui tessuti con delle colle che a contatto con particolari solventi chimici possono scollarsi, rovinando quindi il capo. Nel dubbio, allo scopo di prevenire il danno, è sempre meglio staccarli dall’indumento.

Sarebbe utile testare, se possibile, la “solidità” dei colori in quanto nella procedura di tinteggiatura, se il colore non è stato ben fissato nel tessuto, questo sbiadisce perdendo la brillantezza.

Un altro utile accorgimento è quello di provare i tessuti: prima di procedere alla smacchiatura bisognerebbe provare il prodotto in una parte non visibile ed attendere il risultato.

Infine, prestare sempre la massima attenzione nel verificare la natura dell’eventuale macchia, in quanto per smacchiare possono essere utilizzate delle soluzioni chimiche diverse; infatti, ogni sostanza ha bisogno di un trattamento specifico.

G.B.

 

 

 

Molte volte abbiamo rovinato con un lavaggio sbagliato un indumento anche costoso a cui tenevamo molto; oppure abbiamo portato in un centro specializzato un capo per smacchiarlo ed al momento del ritiro ci siamo accorti che magari si è ristretto e non lo vestiamo più, o il colore è sbiadito.tabella pulitura lavare i capi moda lavatrice rovinare

È importante sottolineare che la responsabilità non è sempre imputabile alla nostra inesperienza o alla mancata professionalità del personale delle puliture, ma ci possono essere altre cause impreviste.

Anche se non acquistiamo un alimento, la prima cosa da fare è leggere bene l’etichetta perché ci permette immediatamente di conoscere la composizione del tessuto: le stoffe moderne spesso sono miste, cioè hanno una percentuale minore di varie fibre sintetiche (viscosa, elasthan, poliestere), che possono complicare il procedimento di lavaggio. Queste fibre hanno la necessità di essere trattate diversamente dalle istruzioni riportate in etichetta che, invece, si riferiscono alla fibra utilizzata in percentuale maggiore nella composizione del tessuto. Di conseguenza, pur procedendo correttamente, rischiamo di rovinare l’indumento.

Possiamo danneggiare con i trattamenti anche i bottoni, le fibbie ed altri accessori fissati al tessuto, perché anche se questi vengono realizzati in osso, madreperla, metallo oppure altro materiale, sono solitamente rifiniti in plastica nella parte inferiore e quest’ultima diventa porosa.

Una particolare attenzione va posta anche a tutte le applicazioni, come per esempio i brillantini, le paillette, le perline, i fiori di stoffa, perché generalmente sono attaccati sui tessuti con delle colle che a contatto con particolari solventi chimici possono scollarsi, rovinando quindi il capo. Nel dubbio, allo scopo di prevenire il danno, è sempre meglio staccarli dall’indumento.

Sarebbe utile testare, se possibile, la “solidità” dei colori in quanto nella procedura di tinteggiatura, se il colore non è stato ben fissato nel tessuto, questo sbiadisce perdendo la brillantezza.

Un altro utile accorgimento è quello di provare i tessuti: prima di procedere alla smacchiatura bisognerebbe provare il prodotto in una parte non visibile ed attendere il risultato.

Infine, prestare sempre la massima attenzione nel verificare la natura dell’eventuale macchia, in quanto per smacchiare possono essere utilizzate delle soluzioni chimiche diverse; infatti, ogni sostanza ha bisogno di un trattamento specifico.

G.B.