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Sab, Nov

Anche il cane si mette a dieta

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È meglio somministrare pasti fatti in casa o cibi preconfezionati ai nostri amici a quattro zampe? Meglio cibi freschi, cucinati di volta in volta o un’appetitosa scatoletta?

 

Innanzitutto bisogna tenere in considerazione che per poter servire un pasto bilanciato al proprio animale si dovrebbe possedere una buona conoscenza delle caratteristiche dei singoli alimenti, anche se, in linea di massima, 30 grammi di “pappa” per ogni chilo di peso del cane, equamente suddivisi tra carne, verdure e pasta o riso, possono costituire una razione adeguata, salvo diversa indicazione del veterinario.


Senza ombra di dubbio dedicarci personalmente alla preparazione del pasto ci può far sentire ancora più vicini e legati al nostro amico; purtroppo, a causa degli impegni della vita quotidiana, non sempre è facile reperire il tempo necessario. Ecco allora che possono venire in nostro aiuto le centinaia di prodotti presenti sul mercato.


Si tratta di alimenti preconfezionati, in grado di fornire tutti i principi nutritivi necessari; attualmente la scelta è veramente ampia e variegata, e la crescita positiva del settore è confermata dalla notevole espansione dell’industria alimentare ad indirizzo animale.


Tra alimenti secchi, come crocchette e fiocchi, e quelli umidi, le classiche scatolette, possiamo certamente trovare il prodotto adatto alle nostre esigenze di età (cucciolo, adulto, senior) e intolleranze alimentari, o alimenti speciali dedicati ad animali in gravidanza ed allattamento.


Particolare successo stanno riscuotendo le linee di prodotti biologici, anche a causa di una maggior attenzione da parte dei padroni all’alimentazione del proprio animale: oggi si preferisce spendere qualcosa in più per garantirsi la massima qualità e sicurezza. Le linee biologiche, infatti, oltre ad essere prive di additivi e conservanti, contengono ingredienti controllati e di standard elevato; non bisogna stupirsi, quindi, se aprendo una scatoletta ci si troverà di fronte ad un aspic di coniglio degno di uno chef.


Oltre ai classici alimenti per animali, stanno conquistando crescenti fette di mercato gli snack ed i fuori pasto dei tipi più disparati. Ricordarsi, però, di rispettare le quantità consigliate sulle confezioni in modo da scongiurare il rischio di obesità.


Tra gli snack in commercio particolare attenzione va posta alle serie dedicate alla pulizia dentale. Che siano a base di clorofilla o di amido di mais la funzione è la medesima: favorire la rimozione della placca e la riduzione del tartaro, donando al contempo un alito piacevolmente fresco. In questo caso non vanno solo rispettate le quantità, ma bisogna prestare particolare attenzione alle dimensioni: cani di taglia grande e animali con accentuata tendenza a deglutire dovrebbero evitare snack eccessivamente piccoli che potrebbero comportare rischio di soffocamento. Se, invece, si preferisce un’alternativa più naturale si possono somministrare dei tozzi di pane secco o frutta e verdura fibrose, come la mela e la carota.


Ad ogni modo va messa a disposizione dell’animale abbondante acqua a temperatura ambiente, in quanto gli snack confezionati e gli alimenti tendono a stimolare la sete. Sarebbe poi buona prassi alternare gli alimenti, proponendo una dieta variata e non monotona, magari variando il cibo secco con quello umido. Anche nel caso in cui si scelga di alimentare il proprio animale con prodotti preconfezionati, si possono comunque integrare i diversi pasti con frutta e verdura e piccole dosi di olio d’oliva, ovviamente senza esagerare.


Evitare, invece, di dare al proprio amico a quattro zampe avanzi di cucina o dolci perché non sono assolutamente adatti alla sua alimentazione, anzi possono predisporlo all’obesità e a varie patologie. Spesso i nostri piccoli amici con i loro occhioni languidi c’inteneriscono e ci spingono a fare uno strappo alla regola, ma bisogna tener presente che qualche volta un “no” può rappresentare una prova d’amore più grande di qualsiasi biscotto.


Ricordarsi di imporre poche regole semplici e chiare. Un animale giovane e in perfetta salute solitamente consuma la sua razione in pochissimo tempo: dunque, è meglio lasciare la ciotola in un posto tranquillo e dare all’animale un tempo massimo per alimentarsi (ad esempio mezz’ora). Inoltre, è buona prassi frazionare la quantità giornaliera di cibo a disposizione dell’animale in almeno due pasti, in modo da non affaticare lo stomaco.


Un ultimo consiglio: prima di effettuare qualsiasi variazione, qualitativa e quantitativa, nell’alimentazione del cane, consultare il proprio veterinario di fiducia; pianificare poi dei controlli periodici della sua salute e segnalare allo specialista qualsiasi variazione rilevata nel comportamento dell’animale, in modo da poter adeguare al singolo caso anche il regime alimentare. Buon appetito a tutti!

G.D.

 

 
In collaborazione con Help!