Sidebar

27
Lun, Mar

Non chiamatela crisi! Il bene-casa contro l'assalto delle cose fatue

Mercato e valutazioni immobiliari
Stile testo

A volte, quando sento ripetere da più parti che la gente non ha possibilità di risparmiare e che i valori degli immobili hanno reso oramai inaccessibile ai più il bene più prezioso per le famiglie che è la casa di proprietà, subito mi tornano alla mente episodi frequenti nella mia quotidiana esperienza "sul campo", che ritengo emblematici della società odierna, più che della tanto vituperata congiuntura socio-economica mondiale.



Oggi molte famiglie hanno REALMENTE difficoltà ad arrivare alla fine del mese, e queste più di chiunque altro sanno cosa significa soppesare il valore di ogni singolo centesimo per far quadrare i conti familiari.

Altre categorie di persone semplicemente non sono capaci di risparmiare
, il che – mi si conceda – non va confuso col caso di cui sopra.

Auto di lusso (da Flickr)Mi capita regolarmente nell'ambito della mia professione di assistere i clienti nell'individuazione di un immobile confacente alle loro esigenze, e quando la ricerca sembra essere finalmente coronata da successo, fisso con loro una consulenza con i funzionari dei maggiori istituti di credito per supportarli anche nella scelta del mutuo più conveniente.

Ed è proprio in quella sede che vengono a galla i retroscena più sorprendenti della realtà odierna..
Nella maggior parte dei casi la capacità reddituale dei soggetti in questione rientra nel range previsto dalla banca per l'erogazione di un mutuo, ovvero sulla carta viene rispettato il rapporto di 1:3 tra la rata di ammortamento del mutuo richiesto ed il reddito del richiedente (o dei richiedenti se parliamo di una coppia).

L'imprevisto si palesa alla domanda debitamente posta dal funzionario della banca di turno sulla sussistenza o meno di finanziamenti in corso.
E' lecito attendersi come risposta che per l'acquisto di un veicolo essenziale al nucleo familiare o al singolo si sia acceso un finanziamento, dato che oggettivamente oggi come oggi una macchina o un mezzo di trasporto privato ci permette di meglio gestire i nostri spostamenti nell'ottica lavorativa o anche familiare/ricreativa, ma purtroppo il più delle volte si scoprono altri tipi di spesa, che ovviamente vanno a limitare la capacità reddituale del soggetto, nonché la sua idoneità – agli occhi della banca – per richiedere un mutuo come quello preso in esame.

Non è infrequente difatti scoprire che alla base del finanziamento c'era l'acquisto di un televisore al plasma di ultima generazione, piuttosto che il cellulare all'ultima moda o magari pur sempre una vettura, ma di categoria superiore a quanto era plausibilmente lecito attendersi da un richiedente che rientra in quella specifica fascia di reddito.

Detto questo, siamo tutti d'accordo sul fatto che ciascuno sia libero di spendere i propri soldi come meglio crede, ma non mi si venga a dire che oggi non è più possibile risparmiare a causa dell'aumento dei prezzi o dei salari bassi. Quando si legge che il nuovo Blackberry Storm, che può costare fino a € 399 ha polverizzato in poche ore ogni precedente record di vendite per articoli di questo genere, si ha solo l'ennesima conferma di come l'intrattenimento per i più sia diventato prioritario anche rispetto a beni più durevoli e, realisticamente, essenziali.

In un momento in cui la riduzione al 2,50% dei tassi di interesse per i mutui a tasso variabile potrà contribuire sensibilmente ad instillare nuovo ottimismo nel settore-casa, continuano ad esserci quelli che di soldi davvero ne hanno pochi anche per assicurarsi il minimo indispensabile - e a queste persone va tutta la mia solidarietà - e chi semplicemente vuole vivere al di sopra delle proprie possibilità.

Inviterei questa categoria dunque a non usare impropriamente il termine "crisi", citandolo ad ogni buona occasione, bensì di ammettere che fare la "bella vita" ha i suoi costi, che non sempre la nostra busta-paga è in grado di giustificare.