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Lun, Mag

Vitalizi ai ladroni. Manganello per i cittadini

Cronaca
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La misura è colma. Anche l'italiano più scansafatiche, ignorante e irresponsabile potrebbe svegliarsi dal torpore in cui giace la sua mente da oltre 20 anni. E allora le cose potrebbero precipitare veramente.

Centinaia di giovani, studenti e pensionati sono stati manganellati dai "tutori dell'ordine" costretti ad adempiere a volte controvoglia a ordini impartiti da chi frequentemente abusa del suo potere e divora ogni risorsa economica e morale del Paese. Manganello per tutti, e anche fumogeni sparati dal Ministero.

Cose che non si vedono neanche in Bielorussia o in Cina.

Una simbolica e rappresentativa autodifesa da parte di chi sta rastrellando le ultime ricchezze prima di lasciare a qualcun altro le ossa di quello che fu il Belpaese.

A testimonianza di questo clima da saloon che vede dei veri e propri banditi prepotenti approfittare e reprimere inermi cittadini spicca il caso dei vitalizi ai consiglieri regionali.

Mai più a cinquant'anni! La promessa di Monti e dei governatori che subito vararono in tutte le Regioni d'Italia leggi che stabilivano l'abolizione di vitalizi (dalla prossima legislatura naturalmente, perché loro non sono mai sazi).

Il decreto legge montiano subì subito uno stop in commissione per gli affari regionali. Sarà perché ci sono 280 parlamentari che sono ex consiglieri regionali?

Poi il 4 ottobre l'Ansa annuncia: "Stop alle pensioni prima dei 66 anni, come sarebbe toccato a Er Batman", che ci sarebbe andato a 50. Secondo il decreto nessun consigliere regionale poteva avere la pensione senza aver fatto 10 anni di mandato e aver compiuto i 66 anni. Compreso Fiorito (quello accusato di aver divorato in vario modo centinaia di migliaia di euro del Gruppo Pdl in regione), la Minetti (quella che ha fatto quello che ha fatto), Maruccio (quello dell'Idv che con ogni probabilità si giocava soldi pubblici alle slot machine) e altri simpatici personaggi molto amati dagli italiani tra i quali spiccano i 15 indagati della Regione Lombardia.

Arrivato alla Camera il provvedimento viene ora nuovamente affondato. Come? Con un cavillo ideato da Chiara Moroni (Fli) e Pierangelo Ferrari (Pd) che prevede l'inserimento alla fine della lettera "m" dell'articolo 2 della frase: "Le disposizione di cui alla presente lettera non si applicano alle Regioni che abbiano abolito i vitalizi". Ma come abbiamo visto però già tutte le Regioni hanno abolito i vitalizi!

Quindi la regola non vale per nessuno. Sembra un'ovvietà ma attenzione: a parte l'Emilia Romagna che li ha cancellati (come ci ricorda Rizzo sul Corriere della Sera di oggi), le altre regioni hanno già predisposto una via d'uscita. I vitalizi infatti possono essere sostituiti dalle Regioni che intendono farlo, con trattamenti pensionistici alternativi basati sul sistema contributivo. Un esempio? La regione Lazio di Fiorito. Inserendo nuovi trattamenti pensionistici con regole contributive, tutte le regioni potranno aggirare le regole più rigide che avrebbe voluto inserire Monti consentendo di andare in pensione dopo 5 anni e anche prima dei 60 anni. Da dietro le sbarre i tanti Fiorito di tutta Italia ringraziano.

I decreto legge giace ora in Senato e scadrà il 9 dicembre. Riusciranno i nostri eroi a porvi rimedio?

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