Non capita spesso che Marco Travaglio, il giornalista fustigatore della mala-politica italiana, alzi la voce o perda la sua proverbiale flemma, ma con l'onorevole Lupi il redattore piemontese è invece solito picchiare duro. Ieri ad Annozero l'ultima puntata di una lunga serie di diatribe tra i due, iniziata con la legge sulle intercettazioni e (per il momento) terminata con lo svelamento dei diabolici meccanismi del discusso scudo fiscale.
Riguardo a questo provvedimento, di cui abbiamo molto parlato anche noi alcune settimane fa, Travaglio non le manda certo a dire nel suo polemico editoriale. Lupi sbuffa, si agita, scuote la testa, protesta e poi attacca il giornalista con la bava alla bocca. Alla fine il povero politico viene suonato dal rabbioso Travaglio che demolisce il "ragionamento" di Lupi, gli dà del corto di cervello ("è come quello a cui bisogna spiegare le barzellette perché le capisca") e del favoreggiatore delle mafie al governo. Applausi. "Lei è il peggio dei clericali" la risposta di Lupi. Che c'entra? Niente. E' il velleitario colpo di coda di un pugile suonato e al tappeto.
Qui un'altra lite da Annozero in marzo.
Qui la storica lite sulle intercettazioni. Fantastica a questo proposito la metafora usata per spiegare la difesa di Lupi sull'abolizione di fatto delle intercettazioni: "E' come togliere la Tac e la risonanza magnetica ai medici". (Guardatevi tutti i 6 video).
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