
Che il Partito Democratico avesse ben poco di democratico lo si era capito con la farsa Grillo. Che in realtà il Pd non è altro che un contenitore di dinosauri della politica che controllano i voti attraverso fedeli capi bastone in grado di fare il bello e il cattivo tempo nei rispettivi circoli e territori lo si è capito successivamente. Oggi, a testimonianza della rappresentazione farsesca e fintamente democratica del "Congresso" e delle "Primarie" per l'elezione del nuovo segretario, arriva come un fulmine a ciel sereno la lettera di Fernanda Gigliotti, una candidata alla segreteria regionale del Pd favorevole alla mozione di Marino. La Gigliotti denuncia la grave situazione del partito: congressi dei circoli svuotati da dibattimento e democrazia, votazioni concluse con percentuali bulgare per Bersani, strani conti gonfiati di votanti rispetto a iscritti e tesserati.






Alla faccia della ricattabilità! E' bastato che due esponenti della Sicilia divoratrice di fondi pubblici minacciassero di


