Il presidente Giorgio Napolitano ha risposto ad alcuni cittadini italiani esterrefatti e furibondi per la firma apposta nottetempo al Decreto salva-liste, che ha permesso alle liste del Pdl di rientrare in corsa nel Lazio e alla lista di Formigoni (per legge comunque ineleggibile) di venir riammessa in Lombardia. E' una buona notizia, almeno in teoria, perché ci fornisce l'idea di trasparenza e di dialogo tra cittadini e istituzioni. Ma la risposta lascia ancora più perplessi e apre la strada a due possibili interpretazioni, molto diverse tra loro: o Napolitano è un politico coerente a se stesso e pertanto comunista al punto da rimpiangere l'Unione Sovietica e il suo dirigismo monopartitico, oppure è una marionetta in mano a Berlusconi che lo ricatta con chissà quali mezzi. Ma analizziamo la risposta del Presidente della Repubblica.








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